venerdì 12 novembre 2010

Le promesse

Forse i miei domani verranno a trovarci. Sempre difficili organizzarsi per loro. Intanto avvio il week end con jdownloader, torrent, emule, i p2p stanno lentamente morendo. Dove si andrà a finire? Sarà un we di pane d'altamura, melanzane, pranzi dai suoceri e calde serate in famiglia mentre fuori fa freddo. Captcha e recaptcha, è questo il dilemma?

giovedì 11 novembre 2010

niente di nuovo

niente di nuovo come ripeto spesso nelle telefonate a mia mamma. cucciola cresce, moglie ideala. sonno stanco stress lavoro, ma per fortuna domani è venerdì. mi aspetta un'altra bella settimana piena piena, nel frattempo natale si avvicina a galopponi. sono in vena di neologismi, vedo.

mercoledì 10 novembre 2010

come fai a fare la nanna con la luce accesa?

come fai a fare la nanna con la luce accesa?

mentre scrivo questo post la cucciola si arrampica al lettino, strilla, e poi finge di addormentarsi allora ripeto (per farla ridere)

come fai a fare la nanna con la luce accesa?

googlo la frase per vedere se è originale. lo è. il primo risultato porta a... "Si passa in camera da letto e con la luce accesa leggiamo una storia ... un momento che “annunci” la nanna in modo piacevole, ..." e penso che un giorno non molto lontano quando sarò bispapà, dovrò finalmente inventarmi delle storie fantasiose per mettere a nanna cucciola.

chissà se www.naturalmentedonna.com ha ragione, e diverrò un novello tolkien, pennac o jk rowling...

martedì 9 novembre 2010

Saviano e Benigni

Ieri non ero davanti la tv, e mi sono perso una grande lezione civile nello spettacolo televisivo "Vieni via con me". Roberto Saviano e Roberto Benigni offrono un grande esempio di televisione che è, al contempo, impegno civile, democratico, servizio pubblico, senza essere mai noiosa o stucchevole. Con punte di alta intensità, come quando Saviano parla della "macchina del fango" o quando il premio Oscar conclude il suo monologo comico e affonda le unghie nella carne putrida della camorra casalese. Benigni si rivolge direttamente al camorrista Francesco "Sandokan" Schiavone e gli chiede di mettere fine alla "fatwa" contro l'autore di Gomorra. "Se lo devi uccidere - dice Benigni serio e teso - fallo con un libro, scrivi un libro anche tu. Ma possibile che uno che ha scritto un libro sia condannato a morte? Sandokan Schiavone, ma scrivi un libro pure te! Lui non ha la pistola, ha la biro''.
Il comico toscano richiama la sua passione per Dante e ricorda che, come Alighieri, anche Saviano "vive in esilio". "Allora, Sandokan, falla finita, e ringrazia Roberto che ti ha reso immortale, ha reso il tuo Male immortale, come aveva fatto Dante".

LA MACCHINA DEL FANGO - Ma è tutto il programma condotto da Fabio Fazio che emoziona, che tocca corde emotive. Si può essere d'accordo o meno con l'intonazione politica dello spettacolo, ma ci si sente parte di un "evento" mediatico. Avviene quando Saviano ricorda che "la democrazia è in pericolo: se ti poni contro certi poteri quello che ti arriva è un attacco della macchina del fango". "Quando accendi il computer per scrivere qualcosa - prosegue lo scrittore - e pensi "domani mi attaccheranno" e ti costringeranno a difenderti, prima di criticare ci pensi un po'. Inizia così a incrinarsi la libertà di stampa, di espressione. Il meccanismo della macchina del fango è questo: lo facciamo tutti, abbiamo tutti le unghie sporche, l'istinto è quello di dire "tutti uguali tutti identici". Di fronte alla macchina del fango bisogna rispondere: noi siamo diversi, creare differenze".

L'UNITA' E LA LEGA - Infine un monologo finale sull'unità d'Italia. ''Il tricolore - dice lo scrittore avvolto in una bandiera italiana - rappresenta il sogno di poter costruire un paese che emancipasse gli italiani dalle ingiustizie, che li emancipasse dal dolore. La Costituzione è unica: unica lingua e unico sangue come nel sogno di federalismo solidale di Carlo Cattaneo. La Lega sostiene che un'Italia non unita possa essere più forte, ma non è cosi'. Dividere l'Italia è un'idiozia. Se il Paese si spezza diventa debole, diventa periferia di altri paesi e di altre economie. Rompere l'unità, oggi, significa perdere l'idea che siamo un popolo che può decidere per sè".

lunedì 8 novembre 2010

Capitolo 4 - Peppino

La sveglia non ha suonato. Oppure ha sognato e Peppino l'ha ignorata, preso com'era dal volo.
Ore 8.

Peppino capisce di essere in ritardo per il lavoro, ma l'esperienza che ha appena fatto l'ha sconvolto. Il suo sogno si chiudeva con quella donna, Carmela, che le diceva "cerca su wikipedia il significato di sogno lucido".

L'onironautica, o sogno lucido (dall'inglese lucid dream), è un'esperienza durante la quale si può prendere coscienza del fatto di stare sognando. Il sognatore in questione, detto onironauta, può quindi, con la pratica, esplorare e modificare a piacere il proprio sogno.

Stephen LaBerge, scienziato all'università di Stanford e fondatore del Lucidity Institute, un centro di ricerca sul fenomeno dei sogni lucidi, descrive l'esperienza come "il sognare sapendo di stare sognando".

"Interessante" pensò Peppino, che però non sembrava aver rallentato i suoi battiti cardiaci. Sognare di volare gli era capitato molte volte, come tutti noi. Ma quel sogno era diverso. In quel sogno Peppino poteva andare dove voleva, volare e andare di tetto in tetto, vedere la città per quel che era.
Ancora wikipedia.

Ecco alcuni esempi di test di realtà:

* Saltare - Nel mondo dei sogni spesso la forza di gravità non agisce come nella realtà: saltare corrisponde il più delle volte a prendere il volo o rimanere sospesi a mezz'aria.
* Leggere - Un test efficace consiste nel leggere una scritta qualsiasi, distogliere lo sguardo e poi provare a rileggerla. Nei sogni spesso le parole cambiano, non restano le stesse.
* Guardare l'orologio - Nei sogni l'ora su un orologio digitale non rimane la stessa se la si legge più volte di seguito. Stranamente questo fenomeno non si ha con gli orologi analogici (a lancette). Una spiegazione potrebbe essere che per leggere dei numerali lo sforzo mentale è maggiore (si devono mettere in serie dei simboli, come per la lettura), mentre per interpretare la posizione delle lancette è sufficiente riconoscere una forma geometrica, attività maggiormente legata alla vista.
* Respirare - Se si riesce a respirare chiaramente con il naso pur essendoselo tappato o se si respira sott'acqua si sta sognando.
* Guardarsi allo specchio - Spesso nei sogni la propria immagine riflessa allo specchio è deformata o sostituita con qualcosa d'altro o, anche, può non apparire. Talvolta lo specchio è molto sporco e non specchia affatto.
* Spegnere la luce - Se in un sogno si prova a spegnere la luce, anche forzatamente (distruggendo la fonte), la luce non si spegne.
* Aprire la vista su nuovi spazi - Accendere la luce in una stanza buia, aprire una porta, usare un cannocchiale, sbirciare oltre un muro e via dicendo, può avere il sorprendente effetto di mostrare uno spazio indistinto senza contorni o contenuti discernibili (molto simile alla nebbia o al fumo).

Ed ancora:

Induzione tramite stimoli esterni [modifica]

Alcuni ricercatori hanno sperimentato stimoli acustici su soggetti quando essi entravano nella fase REM, come l'ascolto di un nastro con frasi tipo "Questo è un sogno".

Sono inoltre in commercio dei dispositivi, come ad esempio il Novadreamer, che si presentano come mascherine da indossare a mo' di occhiali quando si va a dormire. I sensori dell'apparecchio si accorgono quando il soggetto entra in fase REM e provvedono ad inviargli degli stimoli tramite led luminosi (talvolta si può anche programmarli con suoni e/o registrazioni). A questo punto, se il dormiente sarà in grado di avvertirli ed interpretarli correttamente, potrà ottenere la lucidità nel sogno, anche perché richiede da parte dell'aspirante onironauta la capacità di porsi spontaneamente la verifica della percezione con i suddetti test di realtà (in questo caso deve "predisporsi" a riconoscere già durante il giorno delle luci lampeggianti). Comunque sia, il loro utilizzo viene proposto per facilitare l'accesso a tale stato di coscienza.

Ore 8:10. Peppino decise che avrebbe continuato a leggerlo da lavoro. Suonò il telefono. Peppino pensò "uff, questa è mamma... la chiamo dal cellulare". Chiuse il portatile che aveva sul comodino, e lentamente scivolò sulla sedia a rotelle accanto al letto.

Volare, che bella ripetibile sensazione!

domenica 7 novembre 2010

capitolo 3 - Mario e Carmela

"Pronto?" disse Michele, svegliatosi dal sonno di soprassalto.
"Pronto, sono Mario, il marito di Carmela" disse Mario.
"Michele Martino, lei ha appena sognato mia moglie vero?".
"Chi è lei, perché mi chiama alle..." guardò l'orologio, erano le 4 e 48 minuti.
"...sono quasi le 5 del mattino! chi è lei?"
"Sono Mario le ho detto, il marito di Carmela" ripetè Mario, ed aggiunse "mi dica cosa ha sognato". "Eravate tutti a letto vero? Con MIA moglie, vero?".
Ne seguì una lunga pausa. Mario sembrava veramente avere una voce gelosa, come se quello che aveva appena raccontato fosse la realtà e non un sogno.
"Ti prego amore, riattacca, ho paura" disse Carmela a Mario che non aveva nessuna intenzione di riattaccare, anzi voleva incalzare con le domande.
Ma queste parole furono le ultime che ascoltò Michele.
Michele non continuò quella conversazione poco piacevole perché era morto.
"Amore... Carmela... mi sa che è morto" disse Mario.
"Oh, no... ancora" disse Carmela prima di scoppiare a piangere.

sabato 6 novembre 2010

Nippolo

Oggi voglio postare un argomento serio, un tema di scottante attualità. Un problema che riguarda tutti, e che ci colpisce dalla più tenera età. Ma andiamo per ordine. Definiamo il problema, definiamo il NIPPOLO!
Il nippolo, fin dagli inizi dei tempi, è conosciuto come un ammasso di materiali cotonosi e lanosi collegati con una matrice di peli, e collocato in genere nell’ombelico; il nippolo può assumere diverse forme e grandezze, in base alla capienza dell’ombelico e al periodo di deposito: ricordiamo che un po’ di cura e un po’ d’amore per se stessi e per l'igiene non guastano mai.
Si può personalizzare il nippolo donandogli un po’ di colore e fantasia utilizzando maglioni colorati; il nippolo infine va coperto e conservato caldo, lontano dagli agenti atmosferici; il deposito va da un minimo di una settimana a un massimo consigliato di due mesi, dopo il quale si rischia il distacco naturale del nippolo.
Per accelerare il processo si consiglia di stare tutti i giorni a casa, sempre con il pigiama invernale addosso, e ricordarsi di non fare la doccia.

Nippoliamoci!

venerdì 5 novembre 2010

Alta fedeltà

Mi capitano mesi di grazia, dove riesco ad inanellare una buona lettura coinvolgente dopo l'altra. Ti capita di fare il pendolare e capire di essere stati teletrasportati nel tempo e nello spazio quando capisci dalla folla che si dirige verso l'uscita che sei arrivato al capolinea, che è passata un'ora di viaggio che non hai accusato proprio per niente. Che bello quando succede. Non sai dove, quando e con chi sei.

Alta Fedeltà (titolo originale High Fidelity) è un romanzo pubblicato nel 1995 dallo scrittore inglese Nick Hornby.
Londra, anni novanta. Rob Fleming, trentacinquenne, conduce una vita non tutta rose e fiori: dirige un fatiscente negozio di dischi, il Championship Vinyl, è appena stato piantato dalla sua fidanzata, Laura, ed è sentimentalmente frustrato e insoddisfatto della propria vita.

Partendo da una classifica delle "cinque più memorabili fregature di tutti i tempi" (che sono ovviamente donne), Rob ci rende partecipi della sua vita, dei suoi sentimenti, delle sue frustrazioni. Filo conduttore del racconto è la relazione con Laura, i continui tentativi di tornare a stare con lei, a cui fanno da cornice numerosi personaggi "secondari" (se così possiamo chiamarli): Dick e Barry, gli aiutanti di Rob al negozio, Marie, la cantante, Liz, l'amica di Laura, e molti altri.

In questo universo instabile, unica certezza di Rob è la musica, il filo conduttore di una vita dalla quale ha sempre cercato di non farsi coinvolgere troppo, preferendo, piuttosto, rifugiarsi e ritrovarsi nelle canzoni. E così il libro si trasforma in una scorrevole chiacchierata con i lettori: le donne, l'amore, l'amicizia e la paura di crescere sono affrontati con humour e sincerità. La scrittura segue il corso dei pensieri del protagonista, perde il filo del discorso principale per inoltrarsi in un'associazione di idee, in una riflessione, e poi torna al punto di partenza.

Rob Fleming rappresenta in pieno una tipologia di trentenni degli anni novanta, che vuole rimanere adolescente per tutta la vita, per non perdere il gusto della prima volta di ogni cosa e vivere senza vincoli, senza responsabilità, "senza chiudersi porte". Hornby descrive, insomma, attraverso una vicenda ordinaria, tutte le contraddizioni e le nevrosi della postmodernità, e la banalità della vita adulta nella società occidentale di fine millennio, tratteggiando con ironia e sincerità i sentimenti dell'uomo moderno.

Sono numerosissime le citazioni di canzoni e di gruppi musicali, di ogni genere, dai Nirvana a Solomon Burke.

Alta fedeltà è stato portato anche sul grande schermo da Stephen Frears, anche se le vicende sono ambientate a Chicago e non a Londra.

Una delle peculiarità del libro sono le "top five", classifiche di ogni genere che Rob, Dick e Barry si divertono a fare sugli argomenti più vari anche se quasi sempre ad argomento musicale.

Separazioni più importanti (in ordine cronologico)
1.Alison Ashworth.
2.Penny Hardwick.
3.Jackie Allen.
4.Charlie Nicholson.
5.Sarah Kendrew.
Dischi preferiti (singles)
1.Let's Get It On di Marvin Gaye.
2.This Is the House That Jack Built di Aretha Franklin.
3.Back in the USA di Chuck Berry.
4.(White Man) In Hammersmith Palais dei The Clash.
5.Tired of Being Alone di Al Green.
Libri preferiti di tutti i tempi
1.Il grande sonno, de Raymond Chandler.
2.Il delitto della terza luna, de Thomas Harris.
3.Dolce musica soul, de Peter Guralnick.
4.Guida galattica per gli autostoppisti, de Douglas Adams.
5.Per terminare ci sarebbe, che ne so, ci sarebbe da aggiungere qualcosa di William Gibson o anche di Kurt Vonnegut.
Film in versione originale sottotitolata
1.Betty Blue.
2.Subway.
3.Légami!
4.Il mio uomo è un selvaggio.
5.Diva.
Migliori film americani, (che poi equivale a dire che sono i cinque miglior film di tutti i tempi)
1.Il padrino.
2.Il padrino - Parte II.
3.Taxi Driver.
4.Quei bravi ragazzi.
5.Le iene.
Film preferiti dai miei genitori
1.Genevieve.
2.Via col vento.
3.Come eravamo.
4.Funny Girl.
5.Sette spose per sette fratelli.
Episodi preferiti di Cin cin
1.Quello dove Cliff trova una patata che somiglia a Richard Nixon.
2.Quello dove c'è John Cleese che dà consigli di terapia di coppia a Sam e Diane.
3.Quello dove tutti credono che il capo di stato maggiore delle forze armate USA, interpretato da un tipo che è ammiraglio nella vita reale, abbia rubato gli orecchini a Rebecca.
4.Un altro dove Sam trova lavoro come commentatore sportivo in TV.
5.Quello dove Woody cantava una canzone ridicola su Kelly.
Migliori lati A di 45 giri di tutti i tempi
1.Janie Jones, dei Clash.
2.Thunder Road, di Bruce Springsteen.
3.Smells Like Teen Spirit, dei Nirvana.
4.Let's Get It On, di Marvin Gaye.
5.Return of the Grievous Angel, di Gram Parsons.
Primi cinque gruppi o musicisti che bisognerebbe fucilare il giorno in cui arrivasse la rivoluzione musicale
1.Simple Minds.
2.Michael Bolton.
3.U2.
4.Bryan Adams.
5.Genesis.
Donne che non vivono dove vivo io, da quello che so, ma che sarebbero benvenute qualora volessero traslocare
1.Holly Hunter di Dentro la notizia.
2.Meg Ryan in Insonnia d'amore.
3.un medico che vidi una volta alla tele e che aveva i capelli lunghissimi e molto ricci, e che mise in ginocchio un parlamentare conservatore sul tema degli embrioni e dei bebè in provetta.
4.Katherine Hepburn in Scandalo a Filadelfia.
5.Valerie Harper, Rhoda, la serie televisiva.
Canzoni che riempivano la pista al Groucho(il locale dove Rob faceva il disk-jokey anni prima)
1.It's a good feeling, di Smokey Robinson and the Miracles.
2.No blow no show, di Bobby Bland.
3.Mr. Big Stuff, di Jean Knight.
4.The Love you have, dei Jackson Five.
5.The Ghetto, di Donny Hathaway.
Canzoni di Elvis Costello preferite
1.Alison.
2.Little triggers.
3.Man out of time.
4.King Horse.
5.una versione stile Merseybeat di Every day I write the Book, in una cassetta pirata che neanche ricordo dove sia ora.
Lavori da sogno
1.Giornalista del New Musical Express tra il 1976 e il 1979.
2.Produttore dell'Atlantic Records tra il 1964 e il 1971.
3.Musicista di qualunque classe (eccezione fatta per la musica classica e il rap).
4.Regista cinematografico, preferibilmente né tedesco né di cinema muto.
5.Architetto.
Musica che voglio sia messa al mio funerale
1.One Love, di Bob Marley.
2.Many Rivers To Cross, di Jimmy Cliff.
3.Angel, di Aretha Franklin.
4."Infine, ho sempre avuto la fantasia che una donna bella e piangente insistesse per sentire You're The Best Thing That Ever Happened To Me, di Gladys Knight."
Attività più accattivanti da bambino
1.i LEGO.
2.Il libro della giungla.
3.The Hardy Boys.
4.Organizzazione U.N.C.L.E..
5.i cartoni animati del sabato mattina.

giovedì 4 novembre 2010

L'ultimo film fatto d'aria

L'ultimo dominatore dell'aria l'abbiamo cominciato a vedere ieri sera.
Un classico film da stiraggio: da vedere mentre mogliaideale stira.
M. Night Shyamalan è un regista che ha toccato l'apice del successo con "il sesto senso" un cult movie girato quando era ancora un ragazzino. Poi una lenta discesa qualitativa fino ad arrivare a questo film per ragazzi recitato malino.

Il film, stroncato in patria sia dalla critica che dal pubblico, ha ricevuto in Italia recensioni e giudizi di critica migliori, pur non esentandosi del tutto dal riceverne anche di negativi;

Maurizio Acerbi, Il Giornale:
« Lanciamo un appello: evitate che M. Night Shyamalan ci strazi ancora con altri due capitoli di questa annunciata trilogia. Se proprio, affidateli a qualcun altro; perché ci è bastato oltre misura questo primo noiosissimo e sconnesso adattamento della bella serie a cartoon Avatar – La leggenda di Aang, trasmessa su Nickelodeon, per confermare come il regista indiano abbia smarrito da tempo il suo «sesto senso». Certo, non lo aiutano quel 3D riconvertito e l’inesperto (ma incolpevole) protagonista. »


Roberto Nespoti, La Repubblica:
« Trasformando una serie animata in un blockbuster a effetti speciali (e accettando la dittatura del 3D), Shyamalan ha compromesso la fama di regista di culto che si era conquistata a partire dal Il sesto senso: stampa americana e fan della serie lo hanno linciato. Non del tutto a torto. La storia del riluttante eroe-bambino fatica a conciliare le ossessioni del regista con un universo di cartapesta, la spiritualità con i pupazzoni di animali volanti da heroic-fantasy. »


Boris Sollazzo, Liberazione:
« L’ultimo dominatore dell’aria non ha la minima capacità di intrattenimento, ha solo accenni delle grandi capacità di regia del suo autore, che a volte sembra persino distratto e sciatto, non sa dove andare né cosa guardare per almeno tre quarti del film. La ricerca dell’Avatar, i quattro mondi, un’unica slabbrata battaglia campale si rincorrono con compassata indifferenza di chi guarda e tende a dimenticare chi o cosa sia importante nell’economia della storia. A questo va aggiunto un 3D pleonastico e spesso fuori luogo, frutto di una riconversione volta a seguire la moda imperante dell’ultimo anno. Al regista indo-statunitense, se queste sono le premesse, auguriamo che non ci siano altri capitoli e che possa ritrovarsi con una storia delle sue. Sempre che ne abbia ancora, e che il suo non sia un declino irreversibile. »


Maurizio Ciotta, Il Manifesto:
« Shyamalan è passato dai suoi film paranormali, tutti giocati su un progressivo slittamento del reale nell’impossibile, al kolossal su misura del Signori degli anelli. Ma la storia del bambino Aang, l’ultimo superstite della stirpe dei Nomadi dell’aria, Avatar, pura essenza del cosmo, capace di dominare i quattro elementi, è una favola déjà vu, e più che evocare il fumettistico Unbreakable ricorre all’armamentario mistico-integralista di Narnia... Nessun detour emozionale spezza la monotonia delle immagini, sfigurate da un 3D posticcio (la Paramount ha riconvertito il film in post-produzione)... L’ultimo dominatore dell’aria è un disastro produttivo, un innesto non riuscito tra il visionario cacciatore di spettri e i piani milionari degli executives. »


Francesco Alò, Il Messaggero:
« L’ultimo dominatore dell’aria in 3D è l’ultimo fallimento (specie in Usa) di Shyamalan, il ragazzo prodigio che un tempo aveva un Sesto senso per il successo e sembrava indistruttibile (Unbreakable). Non ne imbrocca più una da almeno tre film... Film sano. Unico crimine: il finto 3D. Quasi quasi si vede meglio senza occhiali. Gravissimo. Se si continua così, il pubblico insorgerà. »


Alberto Crespi, L'Unità:
« M. Night Shyamalan ha un grande talento per storie apparentemente «reali» nelle quali si insinua il fantastico. Successi come Il sesto senso, Signs e The Village sono lì a dimostrarlo. Andare brutalmente sul fantasy, e raccontare storielle sui Quattro Regni dell’Acqua, dell’Aria, della Terra e del Fuoco... non gli giova. Sparisce l’inquietudine (e Shyamalan è capace di distillarne a tonnellate) e tutto diventa un clamoroso videogame in 3D. »

mercoledì 3 novembre 2010

Gli antisportivi

Decido di vedere su raidue Milan Real Madrid.
Sì, la vedo tra il morbillo e la pappa di cucciola, ed una mogliaideale giustamente allo stremo delle forze.
Se c'è una cosa che mi fa desistere dal praticare lo sport e dal guardarlo sono gli anti sportivi. Prendi Josè Mourinho.
La carriera di Mourinho è stata caratterizzata da episodi controversi; nel marzo 2005, durante la gara Chelsea-Barcellona accusò l'arbitro svedese Anders Frisk e l'allora allenatore del Barcellona Frank Rijkaard di aver violato le norme FIFA in quanto visti a parlare durante l'intervallo. Wiki continua dicendo che l'arbitro disse che Rijkaard aveva cercato di parlare con lui, ma insistette a mandarlo via. Dopo la gara e dopo le dichiarazioni di Mourinho, Frisk ricevette alcune minacce di morte da parte degli inglesi e in seguito decise di ritirarsi dall'attività.[31][32] Volker Roth, capo della commissione arbitri dell'UEFA definì Mourinho "un nemico del calcio" e al termine dell'indagine venne squalificato per 2 giornate e condannato al pagamento di una multa.

Il 2 giugno dello stesso anno venne multato di 200.000 sterline da parte della FA (pena ridotta a 75.000 sterline in appello) per aver avuto un incontro con Ashley Cole, all'epoca giocatore dell'Arsenal, nel gennaio 2005, violando le norme interne della Premier League.[34] Nello stesso anno definì l'allenatore dell'Arsenal Arsène Wenger voyeur, dicendo che il francese aveva una grossa ossessione per il Chelsea. Wenger, irritato, intraprese un'azione legale nei confronti di Mourinho ma successivamente il rapporto tra i due si riappacificò.[35]

Dopo la gara Chelsea-Everton del 17 dicembre 2006 definì il giocatore Andy Johnson "inaffidabile", per aver causato l'infortunio del portiere Hilário. L'Everton minacciò un'azione legale invitando Mourinho a scusarsi, cosa che poi ha fatto.

Inter

José MourinhoIl 5 marzo 2009, il procuratore federale Stefano Palazzi ha deferito Mourinho per le dichiarazioni rilasciate agli organi d'informazione dopo il contestato 3-3 della partita Inter-Roma (1º marzo 2009) in cui ha espresso «giudizi lesivi della reputazione della classe arbitrale e delle Istituzioni federali nel loro complesso». Oltre ad essere stato punito con una multa di 10 mila euro, la Procura della FIGC ha deferito per responsabilità oggettiva (artt. 4 comma 2 e 5 comma 2) anche la società Inter.

Il 21 settembre 2009, il giudice sportivo squalifica per un turno di campionato Mourinho, espulso al 58° della gara contro il Cagliari per aver protestato per la presunta mancata ammonizione ad Astori per un intervento falloso su Balotelli. Il portoghese «ha contestato platealmente una decisione arbitrale e indirizzato reiteramente pesanti insulti al direttore di gara». Al tecnico è stata anche inflitta un'ammenda di 15 mila euro.

Dopo la lite con un giornalista del Corriere dello Sport al termine di Atalanta-Inter del 13 dicembre 2009, la Federcalcio lo ha deferito alla commissione disciplinare per violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva per «aver espresso, nei confronti del giornalista sportivo Andrea Ramazzotti, frasi ingiuriose» e averlo «afferrato per gli avambracci». Per responsabilità oggettiva è stata deferita anche l'Inter. Mourinho aveva ammesso gli insulti, negando però che si fosse arrivati al contatto fisico. La Commissione Disciplinare della Federcalcio lo ha multato di 13mila euro.

Dopo la partita Inter-Sampdoria terminata 0-0, il 22 febbraio 2010 il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha deciso di squalificarlo per tre giornate «per avere contestato ripetutamente l'operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando le manette; per avere inoltre, nell'intervallo, rivolto all'arbitro ed agli assistenti espressioni ingiuriose e per avere, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale». Al portoghese è stata anche inflitta un'ammenda di 40mila euro.

Prendi Cristiano Ronaldo che irride gli avversari. Io sono cresciuto tra il divin codino di Baggio, Arrigo Sacchi, Baresi, Ferri, Bergomi, Tacconi, Maradona. Giocatori leali, ed il calcio era qualcosa di dorato e magico. Mi sento molto vicino a quanto dicono gli Statuto nell'album Controcalcio.
Scusate il CAPS LOCK:
NON FA PER NOI NON SOMIGLIA A NOI
QUESTO CALCIO DEGLI AFFARI DIRIGENTI ED IMPRESARI
QUESTO GRANDE BLUFF

martedì 2 novembre 2010

morbillo ed innesti

Mogliaideale non si fa capace di come si possa nel 2010 fare ad ammalarsi di morbillo pur avendo fatto il vaccino. Cucciola infatti è piena di puntini ed ora è prigioniera con moglia quattro mura, mentre io evado e vado al lavoro. Il difficile è riuscire a mantenerla tranquilla perché, logicamente, non solo non si sente bene, ma si scoccia anche, abituata com'è a vedere gente e uscire a fare la passeggiatina! Nel frattempo di Incepiton non c'ho capito granché, o almeno il finale. O almeno, come promesso da Nolan, lo spettatore può crearsene uno suo. Wiki dice che una volta a casa, Cobb fa girare la sua trottola come d'abitudine, per controllare di non essere all'interno di un sogno, ma viene distratto dai suoi due figli, che può finalmente riabbracciare, e vi corre incontro prima che si riesca a scoprire se questa cadrà o meno.

domenica 31 ottobre 2010

ora legale, messe e febbre

cucciola ha la febbre, e si vive tra tachipirine sciroppi e tantum verde.
stanotte si è dormito un'ora di più, ma non me ne accorgerò fino ad ora di pranzo quando sarò affamato un'ora prima.
mi ricordo ancora quella volta quando io e mogliaideale arrivammo a messa e trovammo una massa di nonnette che uscivano. Ne seguì, più o meno, il seguente dialogo:
Noi: ma a che ora è iniziata la messa oggi?
Vecchietta: alle 11 come sempre.
Noi: ma sono ora le 11.
V: signurì, vi siete ricordata di mettere l'ora avanti?
Noi:...
V: (risate generali)
figuracce.
tanto da pensare: ma a che servono queste ore legali?

Wiki dice che è la convenzione di avanzare di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo estivo, in modo da aumentare la luce solare nel tardo pomeriggio a scapito del primo mattino. Tipicamente, lo spostamento in avanti avviene all'inizio della primavera, per essere annullato durante l'autunno.

Di contro, l'orario di base usato da ogni paese, quando l'orario coincide con quello del fuso orario di riferimento, prende il nome di «ora solare» o «ora civile convenzionale». In alcuni paesi l'ora solare di fatto è sospesa, valendo l'ora legale per tutto l'anno. C'è da osservare che la terminologia usata negli altri paesi è più diretta, riferendosi al periodo estivo, ovvero «orario estivo». Una denominazione più accurata, che imita quella americana, è quella di «orario di risparmio della luce diurna» («daylight saving time»), ove viene tralasciato il riferimento estivo.

Già nel 1784 l'inventore del parafulmine Benjamin Franklin pubblicò un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità.
In Italia l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, tramite il decreto legislativo n. 631 del 25 maggio, e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Durante l'occupazione jugoslava di Trieste, l'esercito titino la vietò per segnare anche cronograficamente il distacco della città giuliana dall'Italia. Venne infine adottata definitivamente con una legge del 1965, in periodo di crisi energetica.

L'ora legale stabilita da tale legge, applicata per la prima volta nel 1966, durava quattro mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre; tale durata venne estesa a sei mesi nel 1981, iniziando l'ultima domenica di marzo e terminando l'ultima di settembre. Un ulteriore prolungamento di un mese è stato introdotto nel 1996, insieme con il resto dell'Europa: l'inizio rimane fissato all'ultima domenica di marzo mentre la fine è spostata all'ultima domenica di ottobre.

venerdì 29 ottobre 2010

Speriamo che partiamo

Era inizio mese e scrivevo di Avetrana.
Come un mesetto fa avrei potuto scrivere con calma nel fine settimana, o almeno domani perché c'è in progetto un bel viaggietto (messo a rischio dal 38,5 di cucciola) per il week end di Halloween.
Niente piccoli sfoghi, niente parlare a ruota libera, mia suocera è testimone dei miei scazzi quotidiani sulla vicenda. Forse ho annoiato tutti, forse la gente non capisce perché questa vicenda mi interessi così tanto. Rispetto ad un mese fa sono cambiate molte cose nella vicenda, tanto si è detto, troppo si è scritto, anche l'inutile. Fatto sta che la cugina potrebbe essere la vera colpevole del delitto. Solo il processo potrà dirlo, forse. Visto che Anna Maria Franzoni si proclama ancora innocente. Visto che cercano ancora la Celentano sui monti. Comunque io, DoppiaS e isCurrent abbiamo passato questo mesetto a far battutacce idiote sulla vicenda. Lo facciamo per esorcizzare, boh non lo so. DoppiaS ha le sue teoria a proposito. DoppiaS ed io aspettavamo con impazienza il nuovo post di Qualcosa del genere, che sicuramente sarebbe stato legato a temi d'attualità. Mondaini, Ferro, Sarah.

"Non che la cronaca reale ci racconti vicende meno inquietanti. Prendete Avetrana: necrofilia, incesto e morbosità familiare nella lower class del sud Italia. Sembra una puntata dei Cesaroni diretta da David Lynch.

La prima cosa che ho pensato è che se dovessi strangolare tutte le minorenni che rifiutano le mie avance ci sarebbero più liceali pugliesi esanimi e deflorate stipate nella mia soffitta che ad un concerto dei Negramaro.
"

giovedì 28 ottobre 2010

dov'è che sbucano le nostre gallerie

scavate coi cucchiai.
spesso mi sveglio con una canzone in mente.
che poi è la stessa che metterò come prima traccia nel lettore mp3.
sto leggendo un bel libro: nick hornby, alta fedeltà.
ne avevo già visto il film, che mi era piaciuto un sacco e che mi ha fatto scoprire Jack Black, perfetto nel ruolo di commesso snob di negozio di dischi usati.
Moglia dorme, cucciola ha avuto una nottata agitata calmata solo da santa tachipirina da frigo. buonagiornata ovunque mi stai leggendo, nel tempo.

mercoledì 27 ottobre 2010

NON RIESCO A DISINSTALLARE AVG 2011 -> Ma poi ce l'ho fatta... scoprite come leggendo il post!

Mogliaideale ha deciso qualche notte fa di installare AVG 2011 per la protezione del PC. Ma mai si era visto sulla faccia della terra un software così terribile. Prima di tutto rende impossibile lo scaricamento di qualsiasi file da internet explorer (io uso il 7 ma ho letto che il problema è esteso ad altre versioni).
Uso Vista (e anche per questo nessun virus si avvicina mai al PC, avendone compassione).

Questo link mi ha risolto la situazione
http://forums.avg.com/it-it/avg-free-forum?sec=thread&act=show&id=2565

L'eseguibile da installare è il seguente

http://www.avg.com/filedir/util/support/avg2011remover_en.exe

Ecco come si scusa il team di AVG

La prego di accettare le scuse di AVG Technologies per la tarda risposta!

Per rimuovere AVG 2011 con successo, La prego di seguire queste istruzioni:
1. Scaricare l'utilità di servizio di AVG da questo collegamento al Suo Desktiop:

http://www.avg.com/filedir/util/support/avg2011remover_en.exe

2. Eseguila.
3. Poi, gentilmente seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo.

Se c'è qualche difficoltà durante la disinstallazione di AVG, vorremmo chiederLe di inviarci il file log della disinstallazione - "avgremover.log", per trovarne la causa. Il file viene creato automaticamente nella stessa direttoria da cui è eseguito il file "avgremover.exe". La preghiamo di inviarci questo file per analisi.

Grazie per la Sua collaborazione!

Tradotto: salve cavia,
per disinstallare il nostro Mostro bastano questi 800 Kb. Poi ci invii gentilmente il file di log così possiamo capire quanti errori abbiamo fatto. (magari c'era una scommessa in atto... che ne so... non penso possano mai riparare tutti questi bachi, farebbero prima a ricominciare da capo).

martedì 26 ottobre 2010

Quei corsi che si va insieme a lavoro

Moglia mi sta raccontando di cosa ha fatto con cucciola mentre ero al corso di tennis. Un storia di occhiali messi a dormire, nanne, cacche da cambiare, crolli nel lettino. Mentre mi fa questo resoconto mangia un panino con pomodoro olio e sale, probabilmente il suo preferito, ed io dattilografo a mo' di stazione dei carabinieri. Moglia ha sempre qualcosa da raccontarmi, darle il "la" vuol dire ascoltare un discorso da radiolina scassata. Si interrompe solo se vede scarsa attenzione dall'altra parte oppure è particolarmente stanca. Ora sta osservando il mio ombelico che fa capolino dal pigiama. Moglia dice che quando addormenta cucciola si rilassa così tanto che si addormenta mentre racconta una storia, e la storia continua con le parole del sogno. Anzi di quella fase pre sogno; lo so perché capita spesso anche a me. Ed anche a Nolan, regista di Inception ed altri cult moderni, secondo me. In una intervista ho letto che abbiamo una cosa in comune io e Nolan: pensiamo di aver capito come manipolare un sogno già iniziato.

Insomma moglia ha sempre da parlarmi (e a me piace, devo dire la verità). Pensate che oggi con moglia ho passato molto più tempo del solito. Si perché siamo andati a lavoro insieme, e succede solo quando lei ha un corso diciamo di "aggiornamento".

lunedì 25 ottobre 2010

25 ottobre

* 990 - Terremoto a Benevento. Male, terra!
* 1936 - Adolf Hitler e Benito Mussolini creano l'Asse Roma-Berlino. Anni dopo toccherà ad Al Bano e Romina Power.
* 1945 - Il Giappone consegna Taiwan alla Cina. Con un sacco di giocattoli made in.
* 1983 - Gli Stati Uniti invadono Grenada. In Spegna?
* 1987 - Giuseppe Moscati viene proclamato santo. Pane al pane, vino al vino!
* 2001 - La Microsoft rilascia Windows XP. Mi sa pure che si piantò proprio durante la presentazione pubblica.

domenica 24 ottobre 2010

Post di coppia

Terzigno non è sulla linea di Scafati e Città della Pieve non ha hotel con la connessione a internet (quantomeno non hotel che non accettino mutui come pagamento della camera). Queste sono le due grandi notizie che abbiamo appurato stanotte, nell'organizzarci la settimana e (dita incrociate) il prossimo week end. Nel frattempo è stata una giornata lunga, faticosa e complicata. Intanto moglia dice: SCRIVI con me tu questo no post di coppia. E lo fa con la lucidità di una (questa la cancelli se no ti mordo razzistaccio) colf dopo aver finito le pulizie. Io non lo copio sul mio blog questo post della minchiaaa. Ma magari puoi modificarlo e censurarlo? EH, CHE NE dici (mentre si incastra il caps lock). Povera cucciola, si è spaventata e ci siamo spaventati pure noi, visto che e un pezzettino del ns cuore. giusto? ora andiamo a copiare e modificare il post di là!

sabato 23 ottobre 2010

fantasport

grazie al mister dell'atletico balextro, si è riaccesa la mia passione per i fantasport. Oltre a mistercalcio del corriere, dove ho 3 squadre e ne sto iscrivendo una quarta, sono piacevolmente capitato su http://www.fantatornei.com dove mi sono iscritto a vari fantatornei: basket, tennis, champions league, fantacontrary (un fantacalcio della serie A dove vincono i più scarsi), pallavolo. Mi manca solo serie A e serie B poi sono quasi al completo. Sì perché ci sarebbe anche la pallamano. Chissà se riuscirò a mantenere costante questa passioncina riaccesa. Perché, mi ricordo i bei tempi quando la mia squadra di fantacalcio uscì sulla gazzetta dello sport (cioè il giornale che ha portato il fantacalcio in Italia) grazie anche alla competenza del mio socio co-mister. Protti, Batistuta, bei tempi, bei ricordi.

venerdì 22 ottobre 2010

Colpo di fulmine (2/?)

Benvenuti al Sud.
Film italiano del 2010.

Il colpo di fulmine, prendendo spunto dai voti del settimanale ciak, è un premio al valore artistico di un opera che però è ancora troppo nuova per essere giudicata col giusto distacco. L'arte deve sedimentare.

Diretto da Luca Miniero, dice wiki che è il remake del film comico francese Giù al nord, grande successo sia in Francia che in tutta Europa e basato sulle stranezze della lingua piccarda parlata nella regione Nord-Passo di Calais.

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche a partire dal 1 ottobre 2010.

Le riprese del film sono iniziate a settembre 2009 nel comune di Castellabate nelle frazioni di San Marco, Santa Maria, nel borgo medievale di Castellabate ed in altri luoghi del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in particolare Persano dove è stata girata la scena del finto rapimento; la scena della stazione è girata in provincia di Viterbo. Ad Angelo Vassallo, sindaco cilentano assassinato per le sue battaglie per la legalità, viene dedicato il film.

Alberto, direttore dell'ufficio postale di Usmate Velate, in Brianza, dopo essersi vista rifiutata la propria domanda di trasferimento a Milano in quanto preceduto da un collega disabile, si finge paralitico per tentare di ottenere l'agognato trasferimento ed esaudire così il desiderio della moglie di vivere nel capoluogo lombardo.

Quando viene scoperto il suo inganno, Alberto viene trasferito nel paese di Castellabate, in Campania, dove con l'aiuto di Mattia il portalettere e degli altri colleghi scopre la bellezza del Sud d'Italia, superando i propri pregiudizi ed i luoghi comuni, riappacificandosi con la moglie e facendo anche riavvicinare Mattia all'ex fidanzata (nonché collega) Maria, dalla quale avrà un figlio.

Nella scena del finto rapimento, per un istante sopra al parabrezza del furgone si legge il nome "Sutri" sulla parete della stazione. Pur essendo presentata nel film come stazione di Castellabate, si tratta in effetti della stazione RFI di Capranica-Sutri: a differenza degli altri cartelli indicatori, che riportano la dicitura appositamente modificata (molto probabilmente in maniera elettronica), quell'indicazione è evidentemente sfuggita al controllo rimanendo inalterata. In una scena successiva la stazione è nuovamente inquadrata e riporta la dicitura "Castellabate".

La stazione ferroviaria di Castellabate esiste e si trova ad Agropoli. (Stazione di Agropoli-Castellabate)

Mattia consiglia ad Alberto di uscire ad Eboli e prendere la litoranea evitando di passare per l'autostrada A3 SA-RC. Ad un tratto Alberto trova un bivio autostradale in cui compare un cartello: a sinistra c'è scritto SALERNO-REGGIO CALABRIA-BATTIPAGLIA-CASTELLABATE, a destra Litoranea-PAESTUM-AGROPOLI-CASTELLABATE. Nella realtà questo bivio non esiste anche se è possibile uscire ad Eboli per raggiungere la litoranea e proseguire fino a Castellabate.

La festa di cui parlano gli attori in una delle scene del film è dedicata a San Costabile (patrono del Comune). Questa festa nella realtà viene celebrata nel borgo medievale mentre i festeggiamenti delle scene finali sono stati girati nella frazione di Santa Maria, in marina piccola, e fanno (implicitamente) riferimento alla festa in onore di Santa Maria a Mare che si celebra il 15 Agosto.

L'ufficio postale ripreso nel film nella realtà è una macelleria. Gli uffici postali del Comune sono posizionati nelle frazioni di Santa Maria e San Marco.

Una delle persone raffigurate nella locandina del film (la donna più a destra) è una residente di Santa Maria di Castellabate.

Nunzia Schiano, che in questo film interpreta la parte di madre di Alessandro Siani, interpretava la stessa parte nel film Ti lascio perché ti amo troppo.

giovedì 21 ottobre 2010

Colpo di fulmine (1/?)


Mangio la Terra, canzone dall'album Fuori della band "Ministri".

http://www.youtube.com/watch?v=ITELnSDwPN8

mercoledì 20 ottobre 2010

ragazzo di scampia

alle iene, buoni e cattivi. è l'affetto che non ha

martedì 19 ottobre 2010

c'è un post triste

nel mio cuor!
direbbe zucchero "sugar" adelmo maquantinomiha fornaciari.
perché non mi diverto più durante le lezioni di tennis.
perché da lavoro torno stanco.
perché vorrei stare di più con la mia famiglia.
perché vorrei fare più bagni in estate, ma anche d'inverno.
perché sembra che il tempo per fare qualsiasi cosa non ci sia mai.
perché faccio il pendolare da una vita e mi sono rotto le scatole.
perché prima di scrivere questo post il pc mi ha boicottato in tutte le maniere.
perché giocano la champions league ed io non posso vederla.
forse è meglio, perché le italiane hanno perso.
perché è solo martedì e mi sembra di non riposare mai.
perché sono le le 23 non ho ancora mangiato, e dopo cena la giornata non è finita.
la spazzatura da buttare.
la sveglia.
la digestione.
restare sveglio...
stringo i denti e tengo botta ma rimango triste
posso? di tanto in tanto?

lunedì 18 ottobre 2010

Capitolo 2 - Michele, il manager

Era mattina, la luce entrava dalla finestra a disegnare i segni della notte brava sulla faccia dei protagonisti.
Fecero praticamente fuggire tutti i clienti del bar dove entrarono a fare colazione. Un bar italiano di quelli fornitissimi e veloci.
Carmela barcollò a lungo prima di trovare la strada per sedersi, poi lo fece pesantemente. Massimo era nascosto dai lunghissimi capelli neri, Francesco era gonfio come un rospo innamorato.
Francesco ha il vizio di corteggiare donne accompagnate e quasi tutte le sere, dopo aver suonato divinamente, scatena una rissa . Massimo è il suo angelo custode anche se prova quasi sempre ad evitare l'inevitabile.
Quella sera d'inverno entrarono in un locale che erano ormai le 3 della notte e lì avvenne l'incontro incandescente tre Francesco e Carmela arricchito da una fantasmagorica rissa al buio che coinvolse anche Pasquale, Riccardo e Michele.

A questo punto Michele si svegliò, e capì che stava sognando. Un sogno diverso dagli altri perché era molto vivido. Andò verso il frigo, prese un bicchiere d'acqua e continuò a sognare. Ma stranamente ripartì lo stesso sogno di prima. Cosa ancora più strana i protagonisti del sogno erano ben definiti come potevano esserlo i personaggi di un libro. Nel sogno c'erano:
Francesco batterista rock di origini basche di un metro e sessanta- "Come un vecchio lupo si aggirava tra i tavoli, cercando un posto, il suo posto."
Massimo percussionista argentino di un metro e novanta- "Massimo temeva questi momenti, ma ne era anche affascinato. Temeva la potenza esplosiva di Francesco, la sua improvvisa sterzata ed aveva anche imparato a leggerla in quel lampo di divertimento che Francesco emanava dagli occhi poco prima di erompere."
Pasquale gentile chitarrista di origini giamaicane - "la cui dolcezza e affabilità faceva da cantrappunto al clima generale del gruppetto."
Riccardo bassista camerunense dalle enormi mani - "un Camerunense le cui mani erano grandi come Francesco"
Carmela cantante di origini dubbie.- "Si guadagnava da vivere così, Carmela, donna provata dall'alcol, dal fumo e dal sesso, unici compagni di viaggio di una vita tanto amata quanto vissuta che tuttavia non avevano scalfito la sua bellezza, anzi le donavano quel fascino particolare di quarantenne esperta e generosa."

Michele è un manager di una importante azienda di consulenza italiana, ed è di origini romane: "un tipo tosto, abituato a vederne di cotte e di crude, senza mai scomporsi". Così verrebbe descritto in un libro. Se dovesse per forza essere descritto.

sabato 16 ottobre 2010

venerdì 15 ottobre 2010

giovedì 14 ottobre 2010

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte


Ovvero lo strano romanzo ripescatoa mezzanotte. Quando pensavo che era tutto perduto, che nessun romanzo avrebbe potuto riavvicinarmi alla lettura, ecco Mark Haddon che riesce nell'impresa. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (The Curious Incident of the Dog in the Night-Time, 2003) dice wiki, è un romanzo giallo di Mark Haddon che è stato tradotto in oltre venti paesi, rimanendo per un lungo tempo in testa alle classifiche dei libri più venduti. In Inghilterra ha vinto il premio Whitbread per il miglior libro del 2003. In Italia, nel 2004, vince nella categoria "romanzo" la 2ª edizione del Premio Letterario Merck Serono, Premio dedicato a saggi e romanzi, pubblicati in italiano, che sviluppino un confronto ed un intreccio tra scienza e letteratura con l'intento di stimolare un interesse per la cultura scientifica rendendo accessibile anche ai meno esperti. La voce narrante del testo è quella del protagonista, Christopher Boone, ragazzo quindicenne che soffre della sindrome di Asperger: una forma di autismo per via della quale manifesta alcuni disturbi del comportamento, come ad esempio il non sopportare di essere toccato, l'odio per il giallo ed il marrone contrapposto all'amore del rosso, la difficoltà di comprendere gli altri esseri umani. La sindrome gli attribuisce inoltre straordinarie capacità logico-matematiche: non a caso nel libro sono riportati vari quesiti matematici famosi. L'isolamento dalle sensazioni emotive e la naturale predisposizione rende Christopher un grande appassionato di matematica.

È in produzione un adattamento cinematografico scritto e diretto da Steven Kloves e prodotto dalla Warner Bros. in collaborazione con la Heyday Films e la Plan B Entertainment. Mark Haddon (Northampton, 26 settembre 1963) è uno scrittore e poeta britannico. Ha studiato ad Oxford. Finora ha scritto e illustrato quindici libri per ragazzi ed ha lavorato per la radio e la televisione realizzando diverse sceneggiature. Tra i suoi scritti pubblicati in italiano: Il cavallo parlante e la ragazza triste e il villaggio sotto il mare, un libro di poesie.


"Perché voler bene a qualcuno significa aiutarlo quando è nei guai, prendersi cura di lui, dirgli sempre la verità."

martedì 12 ottobre 2010

Tennis 3 - Calcio 0. A Tavolino

Molto meglio l'ora di lezione di tennis.
Per un momento avevo pensato di essere uno sportivo anomalo, perché mentre il paese era davanti alla tv a godersi in poltrona Italia Serbia (valida per le qualificazioni ad Euro 2012) io dopo una giornata di lavoro spossante (molto rare le giornate così ultimamente) ho deciso serenamente di farmi la mia oretta di tennis del martedì.

Intanto nelle case davanti alla tv, ma soprattutto allo stadio Marassi di Genova si svolgeva una serata di pura follia. Mai in Italia, riferisce clandestinoweb, avevamo assitito ad una cosa del genere. Una partita di calcio che ancor prima di inziare diventa una bolgia sugli spalti, con vetri spaccati, panchine divelte, petardi a raffiche, fumogeni che volano da ogni parte. E il resto dello stadio che osserva incredulo.
E ancor prima, gli stessi tifosi serbi che invadono Genova causando danni edando vita a scaramucce con la polizia che deve intervenire a piu' riprese. Poi quel centinaio di tifosi serbi che viene fatto rientra nello stadio, ma ancor prima un gruppetto di teppisti serbi che riesce a salire sul pulman dei giocatori serbi gettando dei petardi con il portireStoikovic colpito.
Le forze dell'ordine per tutta la giornata hanno eseguito diversi fermi di tifosi della Serbia mentre entravano allo stadio. Almeno tre supporter, visibilmente ubriachi, sono stati fermati subito oltre i cancelli e messi sotto sorveglianza.
Un'ora prima della gara, i carabinieri hanno fermato un serbo per violenza e resistenza. In via Venti Settembre, nel cuore della citta', lo scalmanato ha lanciato tondini di ferro contro i militari di un battaglione schierato per mantenere l'ordine pubblico. Quando e' stato avvicinato dai militari ha cercato di aggredirli e colpirli. Una volta nello stadio, nello spicchio destinato ai tifosi serbi, inzia una durissima contestazione contro la squadra serba, colpevole secondo loro di aver perso in casa la partita precedente con l'Estonia.
I serbi intanto, tra urla e cori di rabbia, cominciano a demolire scientificamente lo stadio Marssi. Vengono divelte panche, spaccati i vetri che separano la curva dalla tribuna. Un teppista coiperto da passamontagna, completamente coperto da tatuaggi, riesce a salire sui vetri divisori e con una cesoia inizia a tagliare la rete di protezione che impedisce il lancio degli oggetti e dei petardi e fumogeni. Nonostante la situazione incandescente, la UEFA cerca di far giocare la partita. La Questura mobilita tutte le forze che affluiscono a Marassi acceechiando lo stadio, entrando in campo per piazzarsi davanti alla tribuna e sugli spalti intorno.
Si cerca di creare un cordone sanitario cercando di isolare i facinoroisi dal resto dello stadio. Dopo 40 minuti finalemnte le squadre entrano in campo. Lo stadio diventa una bolgia. Anche i tifosi italiani cominciano a scandire slogan contro i teppisti serbi. Gli Inni vengono sonoramente fischiati. Dalla zona dei ultras slogan e saluti nazisti. Il minuto di silenzioo 4 alpini caduti in Afghanistan vola via tra applausi e dura pochi secondi. La partita inzia, si gioca solo 7 minuti.
Il tempo per una ammonizione ad un giocatore serbo e per una clamoroso rigore negato a Pazzini. Poi i fumogeni sommergevano Viviano, il portiere azzurro, che doveva stazionare proprio sotto il settore dei serbi e finalmente l'arbitro chiama i giocatori e li rimanda negli spogliatoi.
Iniziava poi un balletto ridicolo tra i responsabili della UEFA per decidere il da farsi. Il delegato serbo cercava di far di tutto far giocare la partita temendo le durissime sanzioni della UEFA alla Serbia, con la partita persa a tavolino.
Fortunatamente l'arbitro inglese decideva di sospendere la partita, mentre già la gente, le famiglie, i tanti ragazzi delle scuole cominciavano a sfollare. Si attendeva ancora 40 minuti prima che la Uefa si decidesse alla comunicazione ufficiale.

lunedì 11 ottobre 2010

moderiamo i termini

ma anche altre stazioni

domenica 10 ottobre 2010

sabato 9 ottobre 2010

la discoteca

sotto casa la caciara

venerdì 8 ottobre 2010

venerdì, ho detto che è finalmente venerdì

ma che gli prende a blogspot? mette date a caso

giovedì 7 ottobre 2010

sveglia alle 7

ma è venerdì

avetrana

potrei scrivere con calma nel fine settimana, ma voglio procedere con un piccolo sfogo, parlare a ruota libera, far fluire la mia coscienza. forse non mi guardo nemmeno indietro per correggere. l'Italia oggi ha visto cosa può succedere a guardare dentro i pozzi, a fermarsi vicino ai bordi delle strade, guardare giù dai guard rail per vedere scene splatter. ok, l'hanno trovata, è stato lo zio, la cugina piange, l'ha strangolata perché l'ha respinta, dannata rai 3 giocare con la disgrazia altrui e mandarla in onda a cena. ore 12, prima della pausa pranzo, magari al nord pranzavano. l'ha strangolata, uccisa e solo dopo violentata. stato lo zio è. bleah che schifo, la gente non accetta i mostri, ora penso la smetteranno di vedere horror. lo spero.

Berlusconi:" tutti gli zii comunisti fanno questo ! perchè sono omosessuali ! ORCO ZIO!.... a proposito la sapete quella dello zio , di tiziano ferro e dell'ebreo?
(mia e di doppiaS)

martedì 5 ottobre 2010

Edicola virtuale - il blog

Incredibile, non penso sia legale, ma per il momento diffondo il verbo
Su http://edicola-virtuale.blogspot.com/ potete scaricare giornalmente i più importanti quotidiani, ma anche riviste settimanali, mensili e tanto altro.
Buona lettura a tutti.

lunedì 4 ottobre 2010

edicola virtuale - La Repubblica - Spettacoli - 04102010

Tom Hanks e i cartoon il cinema di domani
tra Bollywood e Web L’attore produce la serie “Electric City”
La serie è composta di venti puntate da tre minuti, per Internet, cellulari e iPad

di ANGELO AQUARO da
NEW YORK
Come sarà il futuro?
Chiedetelo a Tom
Hanks. Il divo che interpretò
sul grande
schermo il comandante dell'Apollo
13 torna in orbita con
un'avventura destinata a cambiare
forse per sempre i confini
di Hollywood. La risposta è tutta
in un cartoon di tre minuti
che correrà sul web: una miniserie
ambientata appunto nel
futuro con cui l'ex soldato Ryan
ha deciso di muovere guerra all'establishment
di Los Angeles.
Con un alleato venuto da lontano:
gli indiani della Reliance
che già erano arrivati in soccorso
di un mostro sacro del cinema
come Steven Spielberg.
La nuova avventura di Hanks
si chiama Electric City e sarà
lanciata l'anno prossimo. Ma
non si tratterà né di un film né di
una serie tv in senso classico.
Futuristica in tutto: i protagonisti
della serie saranno dei pupazzi
e il mezzo di distribuzione
la rete. Ovviamente con tutto
quel che segue: perché l'attore e
regista pensa di poter allargarsi
presto ai telefonini e all'iPad e a
trasformare la serie in una sorta
di gioco sociale e interattivo.
Ma la novità del mezzo si sposa
con la sostanza del soggetto:
la vita prossima ventura. L'ex
Forrest Gump aveva dapprima
immaginato la serie come uno
sguardo sul futuro: con un'impronta
però più ottimistica di
quella letteratura “distopica”
che piace tanto ai ragazzini e disegna
tutto angosciosamente
nero. A poco a poco l'idea si è
raffinata e il divo che è famoso
anche per il suo impegno ha finito
per partorire queste venti
minipuntate ambientate nel
futuro: ma con i piedi nel presente.
Ogni microepisodio risponde
infatti con un piccolo
racconto di fiction ai grandi temi
del momento: dal consumo
di energia alla libertà di informazione.
I suoi modelli? Ovviamente
il primo “Star Trek” - la
serie televisiva originale degli
anni 60. E poi il primo amore di
Tom Hanks lettore: i racconti di
fantascienza del grande Robert
A. Heinlein che qui sono stati un
classico della letteratura di consumo.
Naturalmente il futuro non
sempre è roseo come l'ottimista
Tom lo immagina. Se ne è
accorto lui stesso alle prese con
Electric City: e non per niente ci
ha messo sei anni per realizzare
il progetto. Le grandi major hollywodiane
prima gli hanno spalancato
la porta: ragazzi, questo
è Tom Hanks, il divo del Codice
Da Vinci, l'attore e regista che
l'anno venturo tornerà al cinema
con Julia Roberts in quel
Larry Crown, commedia sul lavoro
e sulla crisi. Ma quando gli
executives hanno sentito di
quel progetto un po' strano, i
minifilm, i pupazzi, la fantascienza,
piani piano gli hanno
voltato le spalle: il progetto
sembrava troppo futurista.
Tom il testardo non s'è perso
d'animo e s'è ricordato del suo
amico Spielberg: che proprio
l'anno scorso ha concluso quell'affare
miliardario tra la sua
DreamWorks e gli indiani di Reliance
Big Entertainment che
da Bollywood si stanno allargando
a Hollywood (c'era anche
chi vedeva la loro manina
dietro il tentativo di salvataggio
della gloriosa ma indebitatissima
Metro Goldwyn Mayer). “E
quelli subito sono sembrati
d'accordo” ricorda Hanks al
New York Times. Con un'argomentazione
che la dice lunga su
come cambierà il mercato di
Hollwood: “Guardate, nella sola
India ci sono 700 milioni di
persone che parlano inglese e
che sono già abituate a guardarsi
questi mini-show che vanno
sui telefonini”. Come dire: il futuro,
da noi, è già cominciato.
Per di più gli indiani posseggono
già una struttura specializzata
come Zapak: una delle
compagnie più note al mondo
di videogiochi. Il partner perfetto
per giocare a cambiare il
futuro.

domenica 3 ottobre 2010

Fatti di cronaca

I fatti di cronaca si intrecciano con la realtà. Attraverso la morte ci sentiamo vivi.
Chi se l'aspettava che dopo una pioggia vista in diretta, una frana avrebbe trasportato un corpo a due regioni di distanza?

TROVATO CORPO 25ENNE DISPERSA IN FRANA

E'di Francesca Mansi,la giovane dispersa dal 9 settembre nella frana di Atrani (Salerno), il corpo ritrovato ieri nelle acque tra Panarea e Stromboli, in Sicilia. Il corpo è stato riconosciuto dal padre della ragazza,Raffaele Mansi.
Già poco dopo il ritrovamento del cadavere, lo zio della 25enne aveva confermato quanto era già emerso dai primi accertamenti effettuati sul corpo: non solo gli abiti erano molto simili a quelli indossati da Francesca al momento della frana ma, soprattutto, nella
tasca dei jeans era stato trovato il suo telefonino.

Oggi a Pompei c'è la supplica annuale. Non eravamo in casa, così mogliaideale l'ha registrata. Intanto a Pompei il sindaco della vicina Boscoreale protesta per i rifiuti. Un problema mai risolto: avevano nascosto tutto sotto il tappeto.

RIFIUTI, CORTEO DONNE A MADONNA DI POMPEI

Centinaia di donne di Boscoreale, nel Napoletano, hanno raggiunto a piedi Pompei, in pellegrinaggio alla Madonna del Rosario. In corteo con loro anche il sindaco di Boscoreale, Langella. Una nuova iniziativa di protesta contro l'apertura di una seconda discarica a
Terzigno, nel Parco nazionale del Vesuvio. Le donne indossano magliette nere con scritte contro le discariche e denunciano anche la grave situazione ambientale provocata dalla prima discarica già in funzione.
Lungo la strada per Terzigno, la Digos napoletana ha scoperto numerose bombe molotov.

Una Digos molto attiva. Infatti leggo anche:

NAPOLI,FERMO PRESUNTO TERRORISTA ISLAMICO

Un 28enne algerino è stato fermato ieri a Napoli dalla Digos: ricercato in
Francia, dove ora dovrà essere estradato, il giovane è sospettato di avere
legami con il terrorismo islamico.

Dopo tre giorni di pedinamenti, l'uomo è stato bloccato nel centro di Napoli e
gli uomini della Digos gli hanno sequestrato un kit per la fabbricazione di
ordigni esplosivi, riportano i quotidiani locali.

Si indaga sui suoi rapporti con altri islamici in città e su alcune sue note.

Che fossero gli stessi esplosivi delle donne in corteo a Pompei? Sono collegati i due fatti? Rifiuti, 11 settembre, attentati, Pompei, Digos... staremo a vedere!

sabato 2 ottobre 2010

Entro stasera voglio un rapporto completo sulla mia scrivania

Cara segretaria,
si sono sempre il suo cao, e come ogni capo il sogno è quello di avere una segretaria per tirar fuori tutta la maschiomedità repressa.
Dicevo, cara occhialuta segretaria, che lo so che non rientra nelle sue mansioni però mettere in ordine l'HD della tv, fare ordine ed eliminare puntate di fazio che non ci vedremo mai più, potrebbe benissimo essere un lavoro da segretaria! No, ci ho ripensato, è divertenteda fare. Quasi quanto le battute di cui sopra. Però la battutaccia sul maschio latino no, eh! Altrimenti l'ormone si scatena e il blog diventa vietato ai minori!! Non toccarmi il telecomando, è mio e me lo gestisco io!

Però mi sono affezionato ai suoi finti occhiali, questo sì, in fondo devo ammetterlo: sotto questa scorza di capo maschio alfa batte ancora un cuoricino!

sk

venerdì 1 ottobre 2010

la segretaria di santaklaus II puntata

Sì, sono di nuovo io, la segretaria occhialuta di Babbo Natale. Occhialuta per finta, mi do un tono da segretaria impegnata. Volete indovinare cosa sta facendo il mio capo mentre io faccio le sue veci? Sta schiacciando i tasti del telecomando. Gioca a cancellare quello che ha registrato, senza vederlo, sull'Hard-disk collegato alla TV. Temo che il maschio latino abbia sostituito i simboli fallici con l'utilizzo di questo novello scettro del potere, per proclamare la propria supremazia nel branco. Che poi il branco sia composto da me e da una pupa di 16 mesi, questo conta poco: il mio adorato capobranco ama lo stesso avere il controllo del telecomando. Mah!

giovedì 30 settembre 2010

The magus by John Fowles

C'era una volta un principe che credeva a tutto tranne che a tre cose: non credeva nelle principesse, non credeva nelle isole, non credeva a Dio. Il re suo padre diceva che queste cose non esistevano. Siccome nei domini paterni non c'erano ne principesse, ne isole ne alcun segno di Dio, il principe credeva al padre.
Ma un bel giorno il principe lasciò il palazzo e giunse al paese vicino. Quivi, con grande meraviglia, da ogni punto della costa vide delle isole, e su queste isole, strane ed inquietanti creature alle quali non si arrischiò a dare un nome. Stava cercando un battello, quando gli si avvicinò un uomo in abito da sera, di gran gala.
-Sono vere isole, quelle?- disse il principe.
-Certo, sono vere isole- rispose l'uomo della spiaggia.
-E quelle strane e inquietanti creature?
-Sono genuine e autentiche principesse.
-Ma allora anche Dio deve esistere!
-Sono io Dio- rispose l'uomo in abito da sera con un inchino.
Il giovane tornò a casa al più presto.
-Eccoti qui!- disse il re, suo padre vedendolo arrivare.
-Ho visto le isole, ho visto le principesse, ho visto Dio- disse il principe in tono di rimprovero.
Il re rimase impassibile.
-Non esistono nè vere principesse, nè vere isole, nè vero Dio.
-Ma è ciò che ho visto!
-Dimmi, com'era vestito Dio?
-Dio era in abito da sera, di gala.
-E per caso aveva le maniche della giacca rimboccate?
Il principe ricordava che erano rimboccate. Il re rise.
-è la divisa del mago. Sei stato ingannato.
A queste parole, il principe tornò nel paese vicino e si recò sulla stessa spiaggia, dove trovò nuovamente l'uomo.
-Il re mio padre mi ha detto chi sei- disse il principe indignato: -L'altra volta mi hai ingannato, ma non mi ingannerai ancora. Ora so che quelle non sono nè vere isole nè vere principesse, perchè tu sei un mago.
L'uomo della spiaggia sorrise.
-Sei tu che t'inganni, ragazzo mio. Nel regno di tuo padre esistono molte isole e molte principesse. Ma tu sei sotto l'incantesimo di tuo padre e non le puoi vedere.
Il principe tornò a casa pensieroso. Quando vide il padre lo fissò negli occhi.
-Padre è vero che tu non sei un vero re, ma solo un mago?
Il re sorrise e si rimboccò le maniche.
-Si figlio mio, sono solo un mago.
-Allora l'uomo della spiaggia era Dio.
-L'uomo della spiaggia era solo un altro mago.
-Devo sapere la verità, la verità dietro la magia.
-Non vi è alcuna verità dietro la magia.- disse il re.
Il principe era in preda alla tristezza: -Mi ucciderò- disse.
Il re per magia fece comparire la Morte. La Morte da dietro la porta fece un cenno al principe. Il principe rabbrividì. Ricordò le isole belle ma irreali, e le principesse, belle ma irreali.
-Va bene,- disse il principe: -riesco ad accettarlo.
-Vedi figlio mio- disse il re: -adesso anche tu stai diventando un mago!


The magus, John Fowles.

mercoledì 29 settembre 2010

Perché non posso tifare Inter

Almeno per quest'anno. E lo dico ora mentre in tv l'Inter vince per 4-0 contro il Werder Brema in champions league. Nonostante Eto'o sia nella mia squadra di fantacalcio ed è un giocatore, un attaccante, completo.
Mi ha colpito una intervista a Chiellini, giocatore della juve, ma soprattutto centrale difensivo della nazionale italiana di Prandelli.

"Il problema è la mancanza di esperienza internazionale da noi. Giocare soltanto in serie A non basta: avere esperienza in Europa influisce sulla tranquillità. In altri Paesi, c'è gente di 24 anni con 70 partite fuori dai propri confini all'attivo. Stasera (in nazionale n.d.sk.), tolti me, Balotelli e De Rossi, chi aveva esperienza?"

Non posso proprio tifare una squadra che non schiera italiani, che non può portare esperienza alla nazionale italiana.

martedì 28 settembre 2010

PNL, draghi principesse e tutti gli altri

La PNL mi ha aiutato, eppure non ho mai seguito un corso di un PNL-lista.
Mi è bastata l'idea che esistesse qualcosa del genere.
Perché l'idea include il fatto che altra gente come me, che si fa le stesse mie domande, c'è.

L'Oxford English Dictionary descrive la PNL come "un modello di comunicazione interpersonale che si occupa principalmente della relazione fra gli schemi di comportamento di successo e le esperienze soggettive (in particolare gli schemi di pensiero) che ne sono alla base" e “un sistema di terapia alternativa basato su questo che cerca di istruire le persone all'autoconsapevolezza e alla comunicazione efficace, e a cambiare i propri schemi di comportamento mentale ed emozionale"

Secondo i fondatori del movimento, Richard Bandler e il linguista John Grinder, la PNL sarebbe strumentale "all'individuazione delle modalità per aiutare le persone ad avere vite migliori, più complete e più ricche".

Essi coniarono il termine per denotare un presunto collegamento teorico fra i processi neurologici ("neuro"), il linguaggio ("linguistico") e gli schemi comportamentali che sono stati appresi con l'esperienza ("programmazione"), sostenendo che questi schemi possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita.

Bandler ha sostenuto che gli esseri umani siano letteralmente programmabili: "Quando ho cominciato usando il termine programmazione le persone si arrabbiarono veramente. Hanno detto cose come: 'state dicendo che noi siamo come le macchine. Siamo esseri umani, non robot.' Ciò che stavo dicendo veramente era proprio l'opposto. Siamo la sola macchina che può programmarsi. Siamo auto-programmabili. Possiamo impostare programmi deliberatamente progettati e automatizzati che funzionano da soli per occuparsi di noiose mansioni terrene, liberando così le nostre menti per fare altre cose più interessanti e creative."

Ho comprato i libri, conosciuto gente, ne ho parlato in giro.
Mi sono confrontato con le filosofie individuali della gente comune, dei non-filosofi (anche se un po' tutti lo siamo).
Mi trovo a parlarne a lavoro a doppiaS a distanza di tre anni dalla mia scoperta.
Mi trovo a raccontare la storia del mago (eccola qui) alla mogliaideale appena prima di addormentarsi (o forse per addormentarsi).

domenica 26 settembre 2010

Come si segue la serie A

A costo di passare per nostalgico, com'erano belli i tempi del 13 al totocalcio, e le partite tutte in contemporanea alle 14.30!
Non sempre 14.30; a volte anche 15, 16, addirittura 17:00 a maggio. Poi è arrivata la pay tv e le tradizioni ferree sono state rotte. Ricordo ancora Mamma che preparava le castagne che non riuscivamo mai a mangiare perché la domenica alle 14 Nonno e Papà scattavano in piedi perché dovevano portarmi allo stadio. Le arrotolavamo in un tovagliolino di carta, o peggio, in un fazzolettino di stoffa (come facevamo a soffiarci il naso nella stoffa negli anni 80??) ed allo stadio le mangiavamo fredde.

Poi ho scoperto di avere una intolleranza alimentare per le castagne.

Infatti i miei dopopartita li passavo nel bagno di casa, dando la colpa alla cinta dei pantaloni troppo stretta proprio durante la digestione.

Arrivarono i soldi delle pay tv dicevo. Adesso per guardare le partite in tempo quasi reale bisogna armarsi di sky, diretta serie a repubblica, youtube e myp2p. Scemo chi non riesce a vedersele. C'è sempre un Bar, un Pub appena aperto, un punto SNAI pronto ad accoglierti con super mega schermi al plasma. Io rimpiango i tempi andati, ribadisco, e resto del parere che una partita guardata dal vivo ha tutto un altro sapore.

sabato 25 settembre 2010

tv sorrisi e canzoni

Ma com'è possibile?
Nell'era di sky, digitale terrestre, televideo, internet e EPG, sono andato in edicola a comprare il settimanale "tv sorrisi e canzoni"!
Come mai?
Nostalgia della mia infanzia/adolescenza?
Non solo. Succede che la carta stampata è più consultabile di qualsiasi altro strumento digitale specialmente quando si è seduti sul cesso.
Ed in più non fa male agli occhi, senza l'aiuto di schermi anti radiazioni.

Wiki mi dice che il settimanale, fondato dalla famiglia Campi, è uscito per la prima volta nel 1952 con il nome di "Sorrisi e Canzoni d'Italia", quando ancora le trasmissioni televisive erano di là da venire. Successivamente la testata divenne "Sorrisi e Canzoni". Quando nacque, il giornale era il primo a parlare interamente di spettacolo: mancava infatti in Italia una rivista interamente dedicata alle canzoni e alla musica. Ed io aggiungo che è soprattutto per la musica, per il taglio popolare, che l'ho letto con interesse, perché questo mondo, questo linguaggio da quando ho litigato con la tv, un po' mi manca.

In auto, di ritorno dal'edicola, ho raccontato una storia a cucciola che parlava di zii edicolanti, della mia infanzia/adolescenza, e di tutto quello che il tv sorrisi e canzoni mi riportava alla mente. Magari un giorno lo scriverò anche qui.

venerdì 24 settembre 2010

Annotazioni sparse su Amen

Càpita che il pc si fotta, e tu debba cercare tra i cd gli mp3 da caricare sul lettore. Se poi hai in testa i ricordi di ieri, dove il tuo collega amico (doppiaS per gli amici) ti ricorda che Amen è il disco più riuscito di Baustelle allora il resto vien da sè. Wiki invece mi ha detto che c'è un articolo di rockit dove Bianconi spiega l'album pezzo per pezzo. Cose che uno si chiede e richiede mentre ascolta i propri dischi beniamini. Sul lettore poi ci son finiti pure Sussidiario e la Malavita (che a dir la verità preferisco ad Amen, ma non l'ho ancora confessato a doppiaS). Niente Ye-ye, in attesa che gli concedi una rivincita. Per chi non conoscesse Amen (gnurant!) parliamo di 15 canzoni farcite da molte collaborazioni con artisti di nota fama: Orchestra d'archi, Sergio Carnevale, sezione fiati, Francesca Genti, il Maestro Alessandro Alessandroni, Beatrice Martini, il musicista etiope Mulatu Astatke (padre dell'Éthio-jazz), Beatrice Antolini ed altri. L'album ha venduto più di 50.000 copie e per questo è stato certificato disco d'oro.Mica pizza e fichi.


"E così sia"
Una delle varie improvvisazioni al pianoforte che Mulatu Astatke ha registrato in studio. Avevamo bisogno di un inizio.

"Colombo"
Una delle canzoni più semplici e lineari del disco. E' l'unico pezzo del disco in cui suona la formazione rock classica basso-chitarra-batteria-organo. Sono un fan del Tenente Colombo, e degli autori della serie. Che Dio o chi per lui li benedica per aver iniettato nella cultura dell'intrattenimento americana piccole intelligentissime dosi di critica sociale marxista.

"Charlie fa surf"
Questo pezzo ha suscitato un intenso dibattito, anche su Rockit. Chi dice è una presa per il culo, chi dice che è una canzone dei Baustelle con un testo banale, chi dice che sono uno stronzo… Poi c'è anche qualcuno a cui piace, evviva! A me pare solo una canzone rock and roll. Volevo scrivere un testo che fosse allo stesso tempo ribellione pura e parodia della ribellione. Cosa che viene quasi da sé quando a cantare frasi come "vi spacco il culo" è un signore non più adolescente, medioborghese, decadente e un po' snob come il sottoscritto. Come a dire: se Battiato canta "amore, amore, amore" è un conto, se lo canta Mino Reitano è un altro. Col massimo rispetto per entrambi. Il pop è sempre una faccenda di enunciazione. Beatrice Martini suona l'arpa.

"Il liberismo ha i giorni contati"
Volevo una canzone bubblegum, semplice. Poi l'arrangiamento si è complicato, con l'inserimento di riff orchestrali molto stratificati. Ho costretto Alessandro Alessandroni a suonare il sitar. Non lo faceva da trent'anni e infatti mi ha pure detto, me lo ricordo bene: "li mortacci tua, Francé".

"L'aeroplano"
Musica scritta a due mani con Rachele. Nonostante alcuni ci trovino elementi di Blonde Redhead e groove hip hop, mi piace che esca fuori la sua italianità. Quella bella, nobile. Merito anche della signorina che canta. Nel ritornello mi mette i brividi ogni volta.

"Baudelaire"
In questo pezzo volevamo che ci fosse un andazzo ballerino, ma mischiato alle chitarre spigolose (grande riff Gang of Four di Brasini!) e all'Africa. Quando l'ho detto la prima volta a Carlo Rossi, in studio, lui ha esclamato: "Ah. i Talking Heads". E, in effetti, aveva ragione anche lui.

"L"
Una canzone d'amore di fantascienza. Volevamo un suono liquido, semplice e rilassante sulle strofe. E ritornelli e stacchi strumentali ultrabarocchi. Quando ho scritto l'arrangiamento di archi e fiati pensavo alle stanze settecentesche del finale di "2001 Odissea nello Spazio". Cercavo quello.

Mi piace un sacco come Sergio Carnevale ha suonato la batteria.

"Antropophagus"
Una fotografia visionaria di Piazza Duca d'Aosta a Milano, davanti alla Stazione Centrale. La nostra idea era di fare una canzone rock, violenta, diretta. Che poi sfociasse però in una sorta di coda strumentale con l'orchestra e la batteria elettronica.

"Panico!"
Un omaggio a Lee Hazlewood, un grande. Stava già molto male quando ho scritto la canzone.

"Alfredo"
Avevamo questa musica scritta al piano. Un piccolo valzer delicato. Una ninna nanna. Volevo che le parole raccontassero di un bambino. E, misteriosamente, si è stappata da qualche parte dentro alla mia memoria, la bottiglia nera con la nera storia di Alfredino Rampi. Alessandroni suona la fisarmonica.

"Dark Room"
Musica molto morriconiana di Rachele, parole scritte da me insieme a Francesca Genti. Una che dovete assolutamente conoscere. Cercatela. Vi farà star male, ma è una poetessa vera.

"L'uomo del secolo"
Mio nonno è morto a novant'anni e negli ultimi tempi della sua lunga vita aveva in comune con me (che non ho fatto né la Guerra né la Resistenza) il fatto di non capire il mondo. Mi piace molto il suono garage di Claudio nei riff.

"La vita va"
Altra epica musica morriconiana di Rachele. E sontuoso arrangiamento di archi nel finale.

"Ethiopia / Andarsene così"
Due pezzi diversissimi eppure collegati. Il riff ostinato di pianoforte di "Ethiopia" continua sul pezzo successivo, con una soluzione armonica diversa. Mulatu Astatke suona le percussioni e il solo di vibrafono nella prima parte, Alessandro Alessandroni la chitarra acustica nella seconda.

"No Steinway"
Elaborazione psichedelica del tema di Spaghetti Western ad opera di Beatrice Antolini, una che dovreste conoscere già. Qui suona tutti gli strumenti.

"Spaghetti Western"
Doveva essere, armonicamente, un blues. Poi ci siamo lasciati trasportare altrove. Ne è venuto fuori uno shuffle molto glam rock, con le chitarre di Claudio amplificate HiWatt, il piano honkytonk di Beatrice Antolini, degli intermezzi strumentali con orchestra e fischio di Alessandroni, solo di tromba messicano nel finale! Un delirio. // Francesco Bianconi

mercoledì 22 settembre 2010

battery pc ko, cavo comprato!

La batteria del portatile ha fatto ciock (se fosse stato il portatile di Luca Carboni ovviamente). Ma questo già da mesi. Il problema è che ha ciocckato ance il cavo dell'alimentazione. Quindi questa settimana sono andato avanti lasciando "segnaposti" sul blog (trucchetto che adopero sempre più spesso, con successi altalenanti), cercando su ebay aste per la mia batteria, chiedendo ad amici e colleghi consigli su come recuperare la situazione combinando velocità ad un prezzo adeguato.

Ho risolto comprando, per il momento, un cavo nuovo. Nel frattempo moglieideale sfoglia gli avvisi via mail del blog è dice: ma non vale, una frase non vuol dire scrivere un post! Poi le ho spiegato dei segnaposti, e del fatto che i post poi li scrivo davvero, e non conto affatto i segnaposti.

Per quanto riguarda ebay, dei cinesi mivogliono vendere per 35 dollari una batteria nuova ed un rene usato. E' lecito accettare cotale offerta?

lunedì 20 settembre 2010

Festen - Dogma 1

La famiglia Klingenfeldt si riunisce al completo in una villa gigantesca per festeggiare il sessantesimo compleanno del capostipite, Helge. È presente anche Michael, il figlio minore, che non era stato invitato, insieme alla moglie e i figli. L'atmosfera è subito molto tesa, nonostante gli sforzi collettivi di mostrare familiarità e calore.

Durante la cena, Christian, il primogenito, viene invitato a proporre un brindisi; si alza e ringrazia, e propone di brindare al padre, e poi dovrei spoilerare il resto del film ma se lo faccio: mogliaideale mi ammazza per svariati motivi e voi che leggete non vi vedreste il film.

I presenti gelano, ma solo per pochi secondi: presto uno dopo l'altro si sforzano di far finta di niente, e di prendere le parole di Christian come uno scherzo di cattivo gusto; la cena prosegue tra sorrisi un po' tirati.

Poco dopo, Christian si alza nuovamente, prende la parola per scusarsi, ma invece di scusarsi continua a parlare del fulcro del film. Nel frattempo in cucina succedono le cose più belle, che wikipedia non spoilera non perché irrilevanti, ma perché boh proprio non saprei.

Ma di questo film ricorderò lo stile asciutto conseguenza del Dogma 95, le ottime interpretazioni di sconosciuti attori Danesi, tanto che ho desiderato fosse un telefilm e che quei personggi così ben costruiti continuassero a vivere. Invece no, è solo un film di una corrente che non ha avuto successo e seguito. Peccato.

domenica 19 settembre 2010

Dogma 95

Io giuro di sottostare al seguente elenco di regole elaborate e confermate dal Dogma 95:

1.Le riprese vanno girate sulle location. Non devono essere portate scenografie ed oggetti di scena (Se esistono delle necessità specifiche per la storia, va scelta una location adeguata alle esigenze).
2.Il suono non deve mai essere prodotto a parte dalle immagini e viceversa. (La musica non deve essere usata a meno che non sia presente quando il film venga girato).
3.La macchina da presa deve essere portata a mano. Ogni movimento o immobilità ottenibile con le riprese a mano è permesso. (Il film non deve svolgersi davanti alla macchina da presa; le riprese devono essere girate dove il film si svolge).
4.Il film deve essere a colori. Luci speciali non sono permesse. (Se c'è troppa poca luce per l'esposizione della scena, la scena va tagliata o si può fissare una sola luce alla macchina da presa stessa).
5.Lavori ottici e filtri non sono permessi.
6.Il film non deve contenere azione superficiale. (Omicidi, armi, etc. non devono accadere).
7.L'alienazione temporale e geografica non è permessa. (Questo per dire che il film ha luogo qui ed ora).
8.Non sono accettabili film di genere.
9.L'opera finale va trasferita su pellicola Academy 35mm, con il formato 4:3, non widescreen. (Originariamente si richiedeva di girare direttamente in Academy 35mm, ma la regola è stata cambiata per facilitare le produzioni a basso costo).
10.Il regista non deve essere accreditato.
Inoltre giuro come regista di astenermi dal gusto personale! Non sono più un artista. Giuro di astenermi dal creare un'"opera", perché considero l'istante più importante del complesso. Il mio obiettivo supremo è di trarre fuori la verità dai miei personaggi e dalle mie ambientazioni. Io giuro di far ciò con tutti i mezzi possibili ed al costo di ogni buon gusto ed ogni considerazione estetica. Così io esprimo il mio VOTO DI CASTITÀ."
Copenaghen, lunedì 13 marzo 1995

A nome del DOGMA 95

sabato 18 settembre 2010

Uccidi un commento salverai un post (dovevo proprio intitolare il post?)

Ciao Fran,
ti rispondo solo ora perché stavo cercando tempo parole ed idee (altro che pancia).
non c'è problema di linguaggio, anzi al mio occhio (disattento) mi sembra uno dei blog meno grammahorror in circolazione. poi c'è il solito problema che i pensieri vanno a 100 orari mentre le mani vanno "a piedi", quindi o si (steno)scrive così, oppure passa un po' la voglia di scrivere. 'che non siamo a scuola né ci pagano per quel che
scriviamo. certo, un minimo di leggibilità va garantita.
futurismo, eheh. no, marinetti non sarebbe stato mai nerd, né
tantomeno blogger. non ce lo vedo.

Prima ho parlato di passione, ora parlo di piacere. il piacere di fare delle
cose è la forza che muove gli esseri umani, l'universo, il creato.
certo, uno parla di difese abbassate, si sente indifeso se si rilegge,
ma tanto... cosa cambia a tenersi dentro le cose? nulla. io quando una
cosa non la dico mi spuntano brufoli e maldipancia. allora tanto vale
raccontarle, perché dall'altra parte c'è chi legge e magari si sente
poi (quasi) in dovere di scrivere.

una cosa brutta è sapere della (tua) noia nello scrivere, nel rimettere nel
blog ciò che già si è detto. non si tratta di complimenti, che poi
penso che possono far piacere ma poi passano e la vita resta, quanto
di farti sapere, di darti un feedback. c'è qualcuno che grazie a te è
spinto a fare altrettanto. cosa sarebbe del genere umano se non ci
fossero stimoli, scambi reciprochi di passioni?

i miei giorni svuotati sono più di quelli in piena. direi che ormai
vivo solo per e nei week end. nel mezzo aspetto i week end, natale
pasqua e ferragosto. il vizio si perde purtroppo, ed io spesso lo
smarrisco, perché impegnato ad inseguire altri vizi. quindi, sì, non
conviene smettere di scrivere.

più che un chiarimento è uno scambio gradevole, e spero lo sia anche
per chi sta leggendo pubblicamente lo scambio di missive. la statale sotto di me sta bene ormai, altrove non molto, visto che ci son genitori che sperano che le figlie
escano dal fango vive (o si sono arresi?).

ciao anche a te, ti seguo.

venerdì 17 settembre 2010

Cavacon 2010

Mi dispiace parlarne male ma sono fortemente deluso.
Una fiera del fumetto in cui mancano i fumetti.
In cui mancano le case editrici.
Eppure sul sito c'era scritto che ci sarebbe stata la GG Studio e la Coniglio Editore.
I giochi, i tatoo, i (pochi) cosplayer, i braccialetti i peluches e le magliettine c'erano, ma questo deve essere solo il contorno di una fiera del fumetto.
Chessò, pure uno stand con l'edicola del paese che vendeva fumetti sarebbe andata bene.
Lo spazio c'era, le buone intenzioni, i ragazzi (ma non possono esserci solo quelli!), i visitatori nordici, le orecchie di coniglio su qualsiasi quindicenne, e per questo spero che i miei 4 euri non siano buttati totalmente. Spero che il trend di crescita di questo piccolo evento continui.

giovedì 16 settembre 2010

Nocera Alfaterna, vocabolari ed Atlanti geografici

Nuceria Alfaterna è un'antica città i cui resti si trovano tra Nocera Superiore e Nocera Inferiore (in provincia di Salerno).

Nocera è proprio una bella città. Ma Alfaterna cosa significa? Fino a ieri nulla, poi il mio amico wiki mi ha istruito.

All'età di 5 anni i miei per farmi incuriosire mi comprarono un vocabolario. Io leggevo a malapena ma diventò subito il mio libro preferito. Il vocabolario non racconta nulla, però puoi prenderlo e lasciarlo quando vuoi, incuriosirti, divertirti, scoprire nuove cose specie leggendo gli specchietti illustrativi del "nuovo zingarelli illustrato". Come i nodi dei marinai o gli animali estinti. Io sapevo del Dodo anni prima della triologia ICE AGE - era glaciale.

Poi c'era l'atlante geografico, con le cartine "politiche" tutte colorate, ed i miei viaggi immaginari. Ma per questo c'è tempo per parlarne, vorrei scrivere un post tutto per l'atlante.

martedì 14 settembre 2010

Colite? Naah -> "Colica addominale"

per il mio dottore ho spesso la colite. (n.d.mogliaideale: ma quale Colite! il dottore dice sempre "colica addominale"). Sarebbe un mal di pancia, ma anche wiki dice colite, per intendere sindrome da colon irritabile, una malattia digestiva, che può risultare anche cronica, caratterizzata dall'infiammazione del colon, causato in parte da una cattiva abitudine alimentare e in gran parte, invece, da disturbi di tipo psicologico, come per esempio stress.

La colite è un gruppo di condizioni infiammatorie ed autoimmuni che colpiscono il tessuto del sistema gastrointestinale (l'intestino crasso e tenue). È classificata come una malattia infiammatoria intestinale.

Sì, vabbè, però per il dottore anche il mal di testa è "colica addominale".
Sì, vabbè 2, wiki, quello che vuoi... ma secondo me è stato il wurstel di ieri sera.

lunedì 13 settembre 2010

Per la mia mogliaideale

Cara mogliaideale,
ormai la macchina non puzzaschifa più quindi le cose vanno già un po'
meglio, no? Sì, è partita, siamo fortunati, perché altri soldi per
l'auto proprio ora non ci voleva come problema. Possibile che sia così
inesistente la manutenzione delle fognature? Possibile che siano
fognature e non tappeti travestiti da tombini? Approfondiremo questo
punto.

quando leggo Bismama mi sembra di sentire te però un po' peggio e più
romana. no, non mi piaceresti con l'accento romano, con tutto
l'affetto che ho per roma è i suoi indigeni. è uno spasso, l'ho girato
in lungo in largo fino a farmi venire un po' di tristezza. perché ho
come l'impressione che quella voglia di far ridere il lettore nasconda
dei problemi, delle insofferenze, e che il blog venga usato per
esorcizzare. beh, è una bella acquasanta il blog, e poi è gratis.

vogliamo parlare delle leggi italiane? troppe ed impolverate. mi
sembra plausibile che tocchi a degli artisti creare un caso. ma il
dubbio rimane: volevano creare un caso, o rappresentare l'innominabile
era una necessità artistica? Può l'arte nelle sue bassezze ignobili
risultare un'arma, solo un'arma e null'altro?

io non so se la mia voce si sente, se la mia voce s'emoziona (sicura
non siano principi d'alitosi?) si confonde e spesso si diverte. però
sapere di piacere può essere importante, ok, però basta, se deve
essere benzina per il blog, poi arrossisco e non vado più avanti. in
fondo ci leggono potenzialmente tutti no?
tutti i miei 0 commentatori :)

domenica 12 settembre 2010

totò che visse e la censura morì

rapidi sbuffi di treni in salita. sono sveglio da poco, e come spesso succede una frase, di una canzone, mi rimbomba in mente. oggi è Max Gazzè a farla da padrone. Ibra ieri ha sbagliato un rigore, Antonioli quindi dovrebbe avere un +3 ed Eto'o('o?) a pure segnato. Il Fantacalcio comincia decisamente bene. Ieri a Venezia ha vinto Sofia Coppola vestita malissimo, Vincent Gallo che non c'era, ed essenzialmente Essential Killing. Ho visto la cerimonia, molto formale, su rai4 e poi via sul web ad approfondire i lati oscuri. Quindi a nanna con le finestre di ie aperte. Oggi continuo e leggo di Ciprì e Maresco che con "Totò che visse due volte" inguaiarono la censura italiana che dapprima li bollò come film vietato a tutti. Ma, come racconta Lietta Tornabuoni da "La Stampa" nei suoi primi tre giorni di programmazione, in diciannove piccoli cinema nelle diverse città italiane, Totò che visse due volte di Daniele Ciprì e Franco Maresco ha avuto appena 6422 spettatori, ha incassato appena 68 milioni. Poco, molto poco. Fantastico: il film simboleggia dunque ben due mutamenti nel costume italiano. Da una parte ha accelerato nel Paese la fine della censura per gli adulti: il fatto che fosse stato totalmente bocciato ed escluso per tutti da una prima commissione di censura e le conseguenti proteste, hanno certo contribuito alla approvazione da parte del Consiglio dei ministri d'un disegno di legge da sottoporsi al Parlamento che impedisce alla censura di vietare, bandire e sottrarre al pubblico qualsiasi film, che limita i poteri dei censori ai divieti per i minorenni.

sabato 11 settembre 2010

sportweek

Oggi speciale champions ed europa league. Ovviamente l'ho comprato, semi letto e gelosamente conservato. Per chi non lo sapesse, per chi è a digiuno di sport, deve sapere che Sportweek è il settimanale della Gazzetta dello Sport. Esce in edicola il sabato insieme al giornale, da cui non è "vendibile separatamente". In realtà ho scoperto che negli autogrill la domenica te lo regalano, perché equivale a carta straccia. Mica vero però. A me i settimanali partoriti dai quotidiani piacciono un sacco. Certo, sono giornali da bagno, però si sente un respiro "settimanale" di una penna "quotidiana" che di solito è costretto a rincorrere le Ansa e le imprecisioni, il bianco e nero e le foto di repertorio.
Invece Sportweek ha le foto della settimana (sempre molto affascinanti).
Invece Sportweek ha le domande e le risposte degli espertoni.
Quanti giocatori ha una squadra di Rugby? -> equivale alla cioè-sca "se mi bacio sono incinta?".

Wiki dice che Nasce nel 2000 per opera di Franco Bonera, invitato dal direttore del quotidiano Candido Cannavò (gran giornalista pacioccone, avercene...) a rinnovare il settimanale, che in precedenza si chiamava La Gazzetta dello Sport Magazine (nato a fine 1995, il secondo dopo una breve esperienza negli anni '50) e usciva nello stesso giorno.

Fino al 2005 la rivista parlava prettamente di sport e in ogni copertina figurava il primissimo piano di un personaggio sportivo (vi comparve anche il cavallo Varenne e il motore della Ferrari F12000).

Dal 2005 la rivista si è rinnovata molto: oltre a un restyling generale, le copertine hanno adottato, oltre al primo piano, anche il piano americano, e inoltre trovano spazio anche fatti extrasportivi.

E poi ci scrivono Severgnini e Gnocchi, due che io e Mesme adoriamo sin da tempi insospettabili. Mesme... ah, quanti ricordi. Prima di addormentarci mi ammorbava di statistiche e domande alle quali già da sveglio non avrei saputo rispondere.
"Chi è l'unico giocatore ad aver giocato 4 mondiali di fila"?
Chennesò mesme, dormi che domani ci si alza presto.

I numeri di inizio settembre, quelli pre campionato, li preferivamo ai classici album di figurine Panini (siamo proprio alla preistoria) perché io e mesme non eravamo tipi pazienti, tipi da figurine. Eravamo, e credo siamo, tipi da Sportweek. Foto piccola, statistica, e via.

venerdì 10 settembre 2010

Poco altro negli altri

Bismama buono, lo faccio leggere a moglia.
Poco altro negli altri

giovedì 9 settembre 2010

piove, madonna come piove

sotto casa il fiume straripa, guardo dalla finestra la natura incazzata che passa sul letto di un fiume di solito in secca. Non molto lontano da qui (nevica?) sicuramente ci saranno disagi maggiori. Infatti leggo che causa di violenti nubifragi nel salernitano è esondato il fiume Dragone. I maggiori disagi riguardano la viabilità - specie sulla SS 163 Amalfitana, chiusa a causa delal cadura di un masso sull'asfalto - e tutte le strade sono bloccate da detriti e allagamenti. Particolarmente colpito il comune di Atrani, piccolo centro di mille abitanti nella Valle del Dragone. Secondo il quotidiano online Positanonews una ragazza di Maiori risulta dispersa a causa di un frana. La giovane, fanno sapere i carabinieri, lavora in un noto bar della piazzetta invaso dai detriti e dal fango, dal quale sarebbe stato già salvato il proprietario. Il quotidiano Positanonews riporta che si continua a scavare con le mani nel fango del locale, e si continua a sperare che la ragazza si sia messa in salvo. L'esondazione del fiume ha trascinato in acqua auto e moto, e depositato detriti fangosi sulle strade. Alcuni testimoni segnalano anche un forte odore di gas.

Problemi anche a Ravello, Maiori e Amalfi. Intanto su tutto il territorio sono impegnati congiuntamente Carabinieri, Vigili urbani, Vigili del fuoco Protezione civile.

mercoledì 8 settembre 2010

Come fai a tenere il blog che hai

Ho (ben) speso quattro ore della mia esistenza leggendo un blog. Non questo. Ed ora mi ritrovo che scrivo così. Periodi corti, tempi piccoli, parafrasando i tiromancino. [tempi piccoli e parentesi quadre]. Non è uno scimmiottamento ma è proprio, se possibile nella blogosfera, un omaggio.

Tutto è cominciato con il seguente link http://www.macchianera.net/2010/09/06/mba-macchianera-blog-awards-2010-2-le-nomination/

Io nemmeno sapevo ci fosse un premio per il blog dell'anno, però ho trovato quello che cercavo. Poi ho trovato http://fran.splinder.com/ ed ho capito una serie di cose. Prima di tutto che nella mia attuale fase vitale, faccio molte poche cose. Ho capito che per tenere un blog ci vuole passione, costanza, voglia di dire qualcosa, saperlo scrivere, saper appassionare chi deve leggerti giorno per giorno.

Mentre scrivo penso: eppure siamo agli antipodi. Ho letto soprattutto i post taggati con "avere vent'anni" e penso che io non ho mai postato niente del genere "avere trent'anni". La musica che ascoltiamo è diversa. Io sono di quelli che pensano che i Muse devono la loro esistenza ai Radiohead, sono uno che venera OK, Computer. Il suo blog è una fucina di idee il mio è 0commenti e 0impegno. Tante altre differenze che ora mi sfuggono, nel pomeriggio, mi erano venute in mente.

Volevo votare il sito su macchianera ma non l'ho fatto perché, onestamente, non conosco gli avversari di Fran. Mi impegnerò (seee) a leggere gli altri in nomination prima di votare. Cioè:

Miglior Blog personale

BisMama (http://bismama.blogspot.com/)
Daniela Losini (http://danielaelle.net/)
Freddy Nietzsche (http://www.freddynietzsche.com/)
Il Nuovo Mondo di Galatea (http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/)
Manteblog (http://www.mantellini.it/)
Michela Murgia (http://www.michelamurgia.com/)
Miss Kappa (http://miskappa.blogspot.com/)
Pandemia (http://www.pandemia.info/)
Uccidi un grissino, salverai un tonno (http://fran.splinder.com/)
Wittgenstein (http://www.wittgenstein.it/)

Tra 10-20 gg dovrei aver finito. Mh no devo finire entro il 23 di settembre, me lo ricorderò? Ah già. Ho googlato ventanni perché avevo dubbi sull'apostrofo (nzi sa mai al giorno d'oggi, la crusca si è ammorbidita), e scopro che "Avere vent'anni" è un film del 1978, diretto da Fernando Di Leo. Di Leo. Tarantino ne parlava su SKY l'altro giorno. Potrei continuare a scrivere tutta la notte ma è meglio darci un taglio.

martedì 7 settembre 2010

minimalismo e polpette piovute

Scrivo un post "minimalismo"
Svolgimento:
T-T

Dice mogliaideale: non è minimalismo, è pigrismo!
Ok allora vediamoci un film.
O meglio continuiamo a vedercelo, perché da quando c'è cucciola a casa, i film li spezzettiamo dalle 2 parti fino a N (enne grande, dicono i matematici, tanto tanto tanto diceva Jovanotti).

Un inventore impacciato ma allo stesso tempo geniale, Flint Lockwood, fin da bambino tenta di sorprendere i concittadini della piccola isoletta atlantica di Swallowmarina con le sue assurde invenzioni (Scarpe spray, TV deambulante, pomata per la ricrescita di capelli, traduttore di pensiero per gli animali, topuccelli ecc.). Dopo tanti insuccessi, che per altro gli hanno attirato le critiche e i commenti negativi dell'atletico poliziotto Earl Devereaux, Flint, per far fronte alla crisi economica che ha fatto chiudere l'industria di sardine della sua piccola isola, cerca un'idea per debellare la fame nel mondo, e scopre un modo per far piovere letteralmente qualunque tipo di pietanza dal cielo trasmutando l'acqua in cibo attraverso un geniale apparecchio: il FLDSMDFR (Flint Lockwood Diatonic Super Mutating Dynamic Food Replicator). In cerca di più energia elettrica per la sua invenzione, Flint rovina l'inaugurazione del nuovo parco a tema cittadino (voluto fortemente dall'avido sindaco Shelbourne), e di conseguenza la prima diretta televisiva della meteorologa Sam Sparks, e la sua invenzione schizza negli strati alti dell'atmosfera. Sì wiki amico caro però il film parla di un papà senza occhi e tuttosopracciglia, parla del suo rapporto conflittuale col figlio Flint (ben costruito), di isole e uomini che provano ad esserlo, di finte secchione, di enormi gelatine con location quantomeno da Oscar. Il tutto per uno dei film di animazione in 3D più riusciti che abbia mai visti. Sicuramente tra i primi 10 di una mia top ten pesonale. Piaciuto un sacco come direbbe mogliaideale.

domenica 5 settembre 2010

Sindrome Della Domenica Sera

Devo scrivere sul blog seguendo il mio flusso di coscienza. Lo fanno anche altri blogger, l'ho visto. Il mio scrivere oggi nasce da una necessità. Adrenalina. Ho dormito troppo. Devo fermarmi, rallentare. Nemmeno ubriacarmi mi stonerebbe per come sale l'eccitazione. Sono gli ultimi scampoli del week end, devo fare ora tutto quello che mi ero programmato di fare e non ho fatto perché ho pigrato. Devo farmi una doccia, mi rilasserebbe. No, aspetto almeno un'altra ora, sono in piena digestione. Flusso fermati, le mani vanno più lente dei pensieri e questo mi rende impotente. Perché? Perché succede? Sono forse stati tutte le domeniche sere per preparare le valigie per Roma, per Milano? Su, calmati santaklaus, ora è diverso. Ora sei a casa, puoi dormire quando vuoi. Domani a lavoro sarò stanco, stanotte faticherò ad addormentarmi. Su, calmati santaklaus, oramai sappiamo che (mi sento tanto Gollum) che il lunedì non lo consideri un giorno lavorativo già da un pezzo (anni). Devo vedere i film che ho scaricato, devo caricare i cellulari, gli mp3 nel lettore, i soldi nel borsellino, devo lavarmi (l'ho già detto, calmati santaklaus!!). Devo dire a tutti quello che penso, scrivere sul blog dei libri, dei film, delle canzoni di cui voglio parlare. Domani vado da Feltrinelli ed ordino Cineforum, non posso accontentarmi di Ciak.
Io la chiamo SDDS (vedi titolo post).
Ne è affetto anche un personaggio famoso, tale Max Pezzali degli 883. Citazione necessaria: "... e sta per finire un altro weekend se ne va coi gol in tele il weekend".